BRNO, CASEY STONER IN FUGA MONDIALE DOPO LA VITTORIA IN REPUBBLICA CECA

Casey Stoner, vittoria a Brno

Brno, Repubblica Ceca, Casey Stoner e la Ducati si avvicinano sempre di più al titolo grazie all’ennesima vittoria stagionale, la seconda consecutiva in solitaria dopo quella a Laguna Seca. Oggi l’unico a provare a contrastare l’australiano è stato John Hopkins con la Suzuki, ma già a metà gara ha dovuto tirare i remi in barca accontentandosi della 2° piazza davanti al campione in carica Nicky Hayden.

L’americano della Honda ha conquistato un ottimo risultato, primo dei piloti Honda e dei gommati Michelin, distanziando il compagno di team Dani Pedrosa. Dopo le nuove evoluzioni della RC211V il californiano è tornato competitivo e il più delle volte si è tenuto dietro Pedrosa facendo pensare che forse la Honda ha sbagliato ad inizio anno a snobbarlo per concentrarsi solo sullo spagnolo.

Il grande sconfitto della giornata è di certo Valentino Rossi, solo 7° dietro anche a Chris Vermeulen e Loris Capirossi. The Doctor perde così altri 16 punti da Stoner e vede allontanarsi sempre di più il titolo anche perché in questo weekend ha deluso quando, se non di più, della Yamaha. La Michelin non ha ancora recuperato sulla Bridgestone, ma oggi Vale non può lamentarsi con i francesi perché prendeva paga anche rispetto alle Honda HRC, che montano le stesse gomme.

Mentre Yamaha e Honda cercano di ritrovare lo splendore degli anni passati la Suzuki continua a crescere e le prestazioni di Hopkins e Vermeulen lo confermano. Il prossimo anno, dunque, Loris Capirossi potrebbe ritrovarsi in mano una buona moto con cui puntare alla vittoria e la sfida di oggi con il suo futuro compagno di squadra ha evidenziato che il nostro pilota non ha intenzione di fare da seconda guida.

La Ducati e Stoner da oggi in puoi dovranno solo preoccuparsi di avere in ogni weekend le gomme giuste perché il loro stato di forma è superiore a qualsiasi altro binomio pilota-moto e giusto un problema di pneumatici può fermarli nella corsa verso il titolo mondiale, che ora è sempre più vicino. Per noi italiani vedere i nostri piloti soffrire come quest’anno non è bello, ma vedere una moto italiana dominare in questo modo compensa questa sofferenza e fa tornare alla mente la favolosa MV Agusta dominatrice per anni nella classe regina. Inoltre dal prossimo anno Marco Melandri potrà guidare la desmosedici e noi ci auguriamo, già nel 2008, di poter festeggiare la vittoria nel mondiale di un binomio tutto italiano.

L’ordine di arrivo:

  1. Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - 22 giri in 43′45"810
  2. John Hopkins - (Rizla Suzuki MotoGP) - 7"903
  3. Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - 13"100
  4. Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - 15"800
  5. Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - 17"303
  6. Loris Capirossi - (Ducati Marlboro Team) - 19"363
  7. Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - 22"485
  8. Randy De Puniet - (Kawasaki Racing Team) - 23"073
  9. Alex Barros - (Pramac D’Antin Ducati) - 32"292
  10. Carlos Checa - (Honda LCR) - 35"153
  11. Toni Elias - (Honda Gresini) - 37"748
  12. Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - 38"250
  13. Sylvain Guintoli - (Dunlop Yamaha Tech 3) - 43"694
  14. Shinya Nakano - (Konica Minolta Honda) - 57"069
  15. Kurtis Roberts - (Team Roberts KR) - 1′09"603
  16. Ivan Silva - (Pramac D’Antin Ducati) - 1′21"410
  17. Makoto Tamada - (Dunlop Yamaha Tech 3) - 1′25"804
  18. Colin Edwards - (Fiat Yamaha Team) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Stoner, punti 246
  2. Rossi, 186
  3. Pedrosa, 168
  4. Vermeulen, Hopkins, 124
  5. Melandri, 113
  6. Edwards, 93
  7. Hayden, 89
  8. Capirossi, 87
  9. Barros, 83
  10. Hofmann, 60
  11. De Puniet, 58
  12. Elias, 54
  13. Checa, 35
  14. West, 33
  15. Tamada, Nakano, 31
  16. Guintoli, 24
  17. K. Roberts, 9
  18. Hayden R, Fabrizio, 6
  19. Nieto, 5
  20. Jacque, Roberts jr, 4

La classifica costruttori:

  1. Ducati, punti 258
  2. Yamaha, Honda, 206
  3. Suzuki, 171
  4. Kawasaki, 82
  5. KR212V, 13

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