ESTORIL, CAPOLAVORO DI LORENZO DAVANTI A PEDROSA E ROSSI. GLI SPAGNOLI PRIMI IN CAMPIONATO

Jorge Lorenzo, vincitore in Portogallo

Estoril, Portogallo, un dolore al braccio, una Honda e un Dani Pedrosa in formissima, la minaccia della pioggia, oggi nulla poteva fermare Jorge Lorenzo, niente e nessuno poteva togliergli la prima vittoria in MotoGP dopo soli tre gran premi disputati e tre pole position consecutive. Solo la sfortuna poteva fermare il Parafuera, ma anche per quella lo spagnolo ha pensato in anticipo indossando lo stesso casco delle qualifiche e così tutto ha girato alla perfezione.

Nulla ha potuto un grande Pedrosa con una Honda al top, nonostante una rimonta negli ultimi giri per recuperare il gap tra se e il connazionale che Jorge aveva creato nei giri centrali della corsa. Prima una battaglia all’ultima staccata con Valentino Rossi, giunto 3°, e Dani, poi Lorenzo ha acceso il turbo e ha seminato tutti mentre The Doctor andava a fondo con problemi di gomme che hanno fatto nuovamente la differenza.

Vale ha condotto per la prima metà del gran premio in modo autoritario, poi quando le gomme non hanno più tenuto ha dovuto lasciare strada ai due spagnoli e tenere a bada prima Nicky Hayden e poi Colin Edwards a più di 5 secondi da lui. Proprio l’americano della Honda poteva riuscire a strappare a Vale e alla Yamaha la 3° posizione, ma è finito a terra poche curve dopo l’uscita di pista del nostro Andrea Dovizioso bravissimo a tenere il ritmo dei primi fino alla caduta.

Al Dovi servirebbe una moto ufficiale per fare il salto di qualità e tenere il ritmo dei migliori senza essere impiccato sui freni come oggi ad ogni staccata. Ottimo risultato per John Hopkins, 5° con la Kawasaki, che nelle prime fasi di gara ha tentato di reggere il ritmo dei primi per poi mollare e lasciare strada a Edwards e Hayden. Casey Stoner e la Ducati chiudono invece in 6° piazza dopo una prova tutta da interpretare. All’inizio l’australiano ha perso posizioni finendo a centro gruppo, poi da metà gara, come Lorenzo, ha messo il turbo e ha recuperato il più possibile.

La Ducati dimostra però di non essere più la moto da battere e ora la rincorsa a Honda e Yamaha diventa difficile sopratutto perchè anche le Bridgestone sembrano aver perso la superiorità sulle Michelin. Bene anche James Toseland che chiude in 7° posizione una prova generosa conclusa con una sportellata con Randy de Puniet, il quale qualche curva dopo ha deciso di restituire la posizione all’inglese andando a terra per la troppa foga.

Le Suzuki, invece, hanno fatto una gara contraria a quella di Stoner e più simile a quella di Vale. Dopo una bella partenza e la possibilità di lottare con Toseland, de Puniet e Stoner, sia Loris Capirossi che Chris Vermeulen hanno mollato e chiuso in 9° e 8° posizione, rispettivamente, anche grazie ai ritiri dei piloti davanti a loro. Bocciata così la moto giapponese che sembra soffrire ancora una volta la carenza di motore e il non feeling con le gomme.

Il Motomondiale si ferma fino al 4 di maggio quando si ricomincerà dal GP di Cina dove, se la Ducati non tornerà tra i primi, sapremo che per Stoner la difesa del titolo sarà largamente compromessa. Rossi, invece, deve cercare la vittoria che ormai gli manca da 7 gran premi, l’ultimo successo risale proprio al GP di Portogallo del 2007, se non vuole farsi sfuggire i rivali spagnoli. Lorenzo, invece, sfrutterà questo periodo di pausa forse per farsi operare già lunedì al braccio che oggi lo ha limitato per il dolore e non pensiamo a come sarebbe andata a finire senza di questo.

L’ordine di arrivo:

  1. Jorge Lorenzo - (Fiat Yamaha Team) - 28 giri in 45′53"089
  2. Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - a 1"817
  3. Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - a 12"723
  4. Colin Edwards - (Yamaha Tech 3) - a 17"223
  5. John Hopkins - (Kawasaki Racing Team) - a 23"752
  6. Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - a 26"688
  7. James Toseland - (Yamaha Tech 3) - a 32"631
  8. Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 36"382
  9. Loris Capirossi - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 38"268
  10. Shinya Nakano - (Honda Gresini) - a 39"476
  11. Alex de Angelis - (Honda Gresini) - a 1′01"306
  12. Toni Elias - (Team Alice Ducati) - a 1′03"867
  13. Marco Melandri - (Ducati Marlboro Team) - a 1′09"525
  14. Sylvain Guintoli - (Team Alice Ducati) - a 1′09"634
  15. Randy De Puniet - (Honda LCR) - a 1′11"542
  16. Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - a 1′23"629
  17. Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - ritirato
  18. Andrea Dovizioso - (JiR Scot Honda) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Pedrosa, Lorenzo, punti 61
  2. Rossi, 47
  3. Stoner, 40
  4. Toseland, 29
  5. Capirossi, 26
  6. Hopkins, 24
  7. Edwards, 22
  8. Dovizioso, 21
  9. Hayden, 19
  10. Nakano, 16
  11. Vermulen, 14
  12. Melandri, 12
  13. De Puniet, 8
  14. Elias, de Angelis, 7
  15. West, Guintoli, 3

La classifica costruttori:

  1. Yamaha, punti 70
  2. Honda, 61
  3. Ducati, 40
  4. Suzuki, 27
  5. Kawasaki, 24

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