ESTORIL, THE DOCTOR SI IMPONE DOPO UN DUELLO ALL’ULTIMA STACCATA CON DANI PEDROSA

Estoril, Portogallo, il caldo preannunciato da ieri ha tolto di mezzo Casey Stoner dalla lotta per la vittoria, ma non ha rovinato lo spettacolo della MotoGP, anzi, dopo tre gran premi dominati dalla Ducati numero 27, abbiamo rivisto un favoloso duello tra Valentino Rossi e Dani Pedrosa. Vale conquista la sua quarta vittoria stagionale dopo una lunga successione di sorpassi con lo spagnolo che ha cercato in tutti i modi di tenergli testa.
A Pedrosa non sono bastate però le staccate al limite e il motore Honda leggermente più potente di quello della Yamaha per battere Rossi, oggi in un ottimo stato di forma insieme alle gomme Michelin. Proprio le gomme francesi hanno permesso hai due rivali di Stoner di giocarsi in solitario la vittoria mentre l’australiano ha faticato per tutta la gara con una gomma posteriore che scivolava ad ogni staccata.
La Ducati perde così punti importanti su Honda e Yamaha nel campionato costruttori mentre Stoner dovrà presumibilmente aspettare il prossimo GP a Motegi per laurearsi campione del mondo ereditando il titolo di Nicky Hayden oggi 4°. L’americano ha deluso proprio in una giornata in cui aveva la possibilità di ritornare alla vittoria dopo un anno in ombra e soli due podi all’attivo.
In ombra per colpa delle Bridgestone anche Marco Melandri, 5°, che ha duellato all’inizio con Hayden regalandoci grande emozioni. Per Macio c’è la soddisfazione di aver tenuto dietro John Hopkins con la Suzuki, anche lui gommato Bridgestone. Ancora male Loris Capirossi, 9°, dietro anche a Carlos Checa, Toni Elias. Peggio di lui è andato Chris Vermeulen, con la seconda Suzuki, che ha preso circa 42 secondi dal compagno di team dopo avergliele suonate a Misano. Domenica prossima si replica in Giappone in casa della Honda, ma soprattutto sulla pista della Bridgestone che punta a dominare e a regalare il titolo al suo pilota.
L’ordine di arrivo:
- Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - 28 giri in 45′49"911
- Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - a 0"175
- Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - a 1"477
- Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - a 12"951
- Marco Melandri - (Honda Gresini) - a 17"343
- John Hopkins - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 18"857
- Carlos Checa - (Honda LCR) - a 31"524
- Toni Elias - (Honda Gresini) - a 40"535
- Loris Capirossi - (Ducati Marlboro Team) - a 43"107
- Colin Edwards - (Fiat Yamaha Team) - a 44"674
- Shinya Nakano - (Konica Minolta Honda) - a 45"403
- Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - a 54"562
- Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 1′00"002
- Sylvain Guintoli - (Dunlop Yamaha Tech 3) - a 1 giro
- Makoto Tamada - (Dunlop Yamaha Tech 3) - ritirato
- Alex Barros - (Pramac D’Antin Ducati) - ritirato
- Randy De Puniet - (Kawasaki Racing Team) - ritirato
- Alex Hofmann - (Pramac D’Antin Ducati) - ritirato
- Kurtis Roberts - (Team Roberts KR) - ritirato
La classifica piloti:
- Stoner, punti 287
- Rossi, 211
- Pedrosa, 188
- Hopkins, 150
- Vermeulen, 147
- Melandri, 137
- Edwards, 106
- Capirossi, Hayden, 105
- Barros, 83
- Elias, 71
- Hofmann, 65
- De Puniet, 58
- Checa, 54
- West, 45
- Nakano, 42
- Tamada, 33
- Guintoli, 30
- K. Roberts, 10
- Hayden R, Fabrizio, 6
- Nieto, 5
- Jacque, Roberts jr, 4
La classifica costruttori:
- Ducati, punti 299
- Honda, 239
- Yamaha, 238
- Suzuki, 201
- Kawasaki, 94
- KR212V, 14
Related Articles: