
Motegi, Giappone, il GP del Giappone si è trasformato da un duello tra Valentino Rossi e Casey Stoner in una sfida a cinque dove Jorge Lorenzo è uscito da vincitore tornando alla vittoria dopo quasi un anno da Portogallo 2008. Il team FIAT Yamaha porta a casa una doppietta con il 2° posto di Rossi, oggi bravo a contenere i danni quando anche Dani Pedrosa lo ha attaccato e superato per poi prendersi la solita legnata in staccata da The Doctor.
In 4° posizione si piazza Stoner, con la Ducati, che solo nel finale è riuscito a riprendere Andrea Dovizioso, con la seconda Honda ufficiale, dopo una partenza al rallentatore. L’australiano, infatti, ha ripetuto la brutta partenza di Rossi nel GP del Qatar per poi, però, attendere circa cinque giri per prendere il ritmo dei primi, che ormai erano andati in fuga. Vale, invece, scattato alla grande ha tentato la fuga, ma dopo i primissimi giri ha iniziato ad avere qualche problema di troppo alle gomme che lo hanno costretto a subire il ritorno di formidabile Lorenzo e Pedrosa.
Lo spagnolo di casa Honda, nonostante la sfida persa nel finale con Rossi, è sicuramente la sorpresa positiva di oggi. Pedrosa, infatti, con ancora una forma fisica non al 100% ha tenuto per tutto il gran premio un ritmo eccezzionale a conferma che la Honda in gara può andare meglio rispetto alle prove, anche se la Yamaha e la Ducati, di Stoner, sono ancora un passo avanti.
Il Dovi, anche lui bravissimo fino a tre giri dal termine, ha dovuto cedere il passo prima per la lotta al podio e poi a Stoner, per il 4° posto. L’italiano, comunque, è stato meno incisivo del compagno di team e questo può essere un problema all’interno del box per conquistare la leadership, importante per indirizzare il lavoro verso il suo stile di guida.
Marco Melandri, invece, nonostante i trenta secondi presi da Lorenzo, ha concluso con un ottimo 6° posto. Macio ha guidato benissimo mettendo in difficoltà l’ex compagno di team, Stoner, nei primi giri e poi tenendo a bada Loris Capirossi con la Suzuki. Come dicevamo venerdì, se la Kawasaki avesse continuato in modo ufficiale il progetto MotoGP probabilmente Melandri sarebbe riuscito a regalare alla Verdona grandi soddisfazioni, anche perchè era da anni che una Kawasaki non finiva così avanti.
Come detto Capirex è giunto subito dietro a Melandri, in 7° posizione, con una tattica di gara opposta a quella seguita a Losail e, cioè, mantenendo un ritmo costante senza distruggere le gomme all’inizio. Tattica completamente opposta a quella di Chris Vermeulen, scattato benissimo al via, che ha però dovuto cedere molte posizioni dal secondo giro in poi terminando solo 10°. Davanti a lui anche James Toseland, che ha vinto la sfida con il compagno di team Colin Edwards oggi poco incisivo, e Mika Kallio. Il finlandese ha concluso un’altra bella prestazione con la seconda Ducati al traguardo e dopo un fine settimana difficile.
Nicky Hayden, invece, con la seconda Ducati ufficiale è stato eliminato da Yuki Takahashi al secondo giro. Per l’americano questa sarebbe stata un’altra gara difficile, ma ingiudicabile per colpa della staccata Kamikaze del giapponese del team Scot. Male anche Toni Elias e Sete Gibernau caduti entrambi. Lo spagnolo della Honda è però riuscito a riprendere, ma ormai la sua gara era rovinata e forse avrebbe potuto lottare con Capirossi e Melandri. Il pilota Ducati, invece, è sempre rimasto nelle retrovie senza mai farsi vedere fino al momento della scivolata.
L’ordine d’arrivo:
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La classifica piloti:
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12 punti |
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11 punti |
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9 punti |
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8 punti |
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7 punti |
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4 punti |
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3 punti |
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2 punti |
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1 punti |
La classifica costruttori:
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on Sunday, April 26th, 2009 at 8:31 and is filed under MotoGP.
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