Il punto sul mondiale dei volti nuovi della MotoGP parte2: Andrea Dovizioso

Proseguiamo l’analisi sulla stagione 2008 dei quattro rookie della MotoGP con l’italiano Andrea Dovizioso, vice campione del mondo della 250cc. Il Dovi merita sicuramente i complimenti di tutti, anche se chi dovrebbe davvero essere grata a questo ragazzo lo sta snobbando, per i buoni risultati ottenuti con una Honda non ufficiale. L’italiano ha saputo, soprattutto negli ultimi cinque gran premi mettere a frutto l’esperienza accumulata a inizio anno, dove l’ottimo 4° posto al debutto in Qatar non è stato poi ripetuto per tanti problemi per i successivi cinque appuntamenti. Dunque, il simpatico pilota romagnolo ha preferito non rischiare inutili cadute per conquistare posizioni non alla sua portata, ma incanalare più chilometri possibili e più esperienza possibile che gli serviranno il prossimo anno per fare davvero bene.
Come detto il Dovi ha iniziato la stagione con un 4° posto da incorniciare sulla pista del Qatar dove si è messo dietro anche Valentino Rossi e, come nella maggior parte dei gran premi, il secondo pilota ufficiale della Honda, Nicky Hayden. A Jerez, invece, è arrivato un 8° posto dopo una corsa difficile per problemi alle gomme, che spesso hanno messo in difficoltà il pilota nostrano, e anche in Portogallo le Michelin lo hanno tradito facendogli commettere l’unico errore della stagione, che gli è costato il ritiro. Anche la Cina, come per tutti i piloti del gommista francese, è stata un calvario e l’11° posto conquistato rimane fino ad ora il suo peggior risultato sotto la bandiera a scacchi.
In Francia e, soprattutto, al Mugello Dovizioso non è andato come in molti si aspettavano e il 6° e l’8° posto conquistati non lo hanno per nulla lasciato soddisfatto. A questo punto, però, è riuscito a fare la differenza e riprendere un ritmo gara più soddisfacente conquistando due 4° posti, tra cui quello a Laguna Seca davanti ad Hayden, e tre 5° posti, tra cui quello in Germania dove fu il miglior pilota Michelin, che hanno fatto gridare allo scandalo quando la Honda, dopo Laguna Seca, ha deciso di dare la terza moto ufficiale a Shinya Nakano e non a lui, o al compagno del giapponese De Angelis.
Naturalmente questo è dovuto a tre motivi, primo che Nakano è nipponico come la Honda, secondo che il team Gresini ha rapporti più stretti con la HRC rispetto a tutti gli altri team satelliti e terzo, il motivo davvero scandaloso per noi italiani, che Alberto Puig, menager di Dani Pedrosa, non vuole dare a un pilota così veloce lo stesso mezzo del proprio pilota. Ora Andrea deve solo pensare a concludere nel migliore dei modi la stagione, magari con un podio, in modo che le porte dei migliori team gli si aprano e possa rispondere, un pò come fece Rossi quando se ne andò dalla Honda, alla HRC nel modo migliore possibile se in giappone non sapranno rendersi conto che lui può riportare in alto il team più potente del Motomondiale.
I numeri di Andrea Dovizioso dopo 11 gran premi:
| Vittorie | 0 |
| Secondi posti | 0 |
| Terzi posti | 0 |
| Podi | 0 |
| Pole position | 0 |
| Top 5 | 6 |
| Top 10 | 9 |
| Ritiri | 1 |
| Peggior risultato | 11° |
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