LAGUNA SECA, MAGNIFICA VITTORIA DI CASEY STONER DAVANTI ALL’EROICO MARCO MELANDRI TERZO

Casey Stoner, vittoria a Laguna Seca

Laguna Seca, California, ormai bisognerà farci l’abitudine se Casey Stoner parte davanti nessuno lo prende più. Solo Valentino Rossi è riuscito nell’impresa di batterlo dopo che era andato in fuga ad Assen, ma per altre cinque volte l’australiano ha fatto sempre il vuoto monopolizzando la gara. Al pilota della Ducati mancava da battere solo la cabala vincendo un gran premio partendo dalla pole position e oggi c’è riuscito mettendo un’ipoteca sul campionato mondiale che ora guida con ben 44 punti su The Doctor.

Grande, anzi grandissimo, Marco Melandri giunto 3° con una caviglia dolorante dopo l’incidente di ieri. Il ravennate ha anche firmato con la Ducati per il 2008 a fine gara e non vogliamo nemmeno immaginarci uno squadrone composto da lui e Stoner il prossimo anno con la moto migliore e le gomme Bridgestone tornate a dominare. Le gomme giapponesi, infatti, hanno monopolizzato il podio con Stoner, Chris Vermeulen, anche lui eccezionale oggi con la Suzuki, e Melandri. Non solo perché a parte Rossi e Dani Pedrosa con le Michelin e Makoto Tamada con le Dunlup, ci sono ben 7 Bridgestone nelle prime 10 posizioni.

Deludenti gli americani con Colin Edwards il migliore di loro solo 11°, mentre Nicky Hayden, non più il mostro della laguna dopo questa vittoria di Stoner, si è ritirato a metà corsa dopo un contatto alla prima curva con il terzo statunitense, John Hopkins, giunto 15° proprio a causa del contatto con il campione del mondo. Valentino va in vacanza con gli incubi dello scorso anno e il mondiale più lontano dopo le quattro gare che dovevano vederlo favorito su Stoner e invece hanno regalato al ducatista due vittorie un 2° e un 5° posto contro la sola vittoria del pesarese, la caduta al Sachsenring e due piazzamenti.

Ormai per il titolo rimane in gioco solo The Doctor perché, con la 5° posizione di oggi, Pedrosa affonda a meno 66 punti da Stoner. Certo tutto è ancora possibile, soprattutto se le Michelin torneranno a essere competitive e se le Bridgestone avranno altri cali come quelli in Germania, ma ora l’australiano e la Ducati sentono odore del doppio titolo mondiale; infatti anche la Rossa di Borgo Panigale allunga sulla Yamaha a più 36.

L’ordine di arrivo:

  1. Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - 32 giri in 44′20"325
  2. Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 9"865
  3. Marco Melandri - (Honda Gresini) - a 25"641
  4. Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - a 30"664
  5. Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - a 35"622
  6. Randy De Puniet - (Kawasaki Racing Team) - a 38"306
  7. Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - a 41"422
  8. Makoto Tamada - (Dunlop Yamaha Tech 3) - a 42"355
  9. Alex Barros - (Pramac D’Antin Ducati) - a 43"520
  10. Roger Lee Hayden - (Kawasaki Racing Team) - a 43"720
  11. Colin Edwards - (Fiat Yamaha Team) - a 47"376
  12. Shinya Nakano - (Konica Minolta Honda) - a 52"848
  13. Sylvain Guintoli - (Dunlop Yamaha Tech 3) - a 58"410
  14. Carlos Checa - (Honda LCR) - a 1′15"366
  15. John Hopkins - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 2 giri
  16. Chaz Davies - (Pramac D’Antin Ducati) - a 3 giri
  17. Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - ritirato
  18. Miguel Duhamel - (Honda Gresini) - ritirato
  19. Kurtis Roberts - (Team Roberts KR) - ritirato
  20. Loris Capirossi - (Ducati Marlboro Team) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Stoner, punti 221
  2. Rossi, 177
  3. Pedrosa, 155
  4. Melandri, Vermeulen, 113
  5. Hopkins, 104
  6. Edwards, 93
  7. Capirossi, 77
  8. Barros, 76
  9. Hayden, 73
  10. Hofmann, 60
  11. De Puniet, 50
  12. Elias, 49
  13. Tamada, 31
  14. Checa, Nakano, West, 29
  15. Guintoli, 21
  16. K. Roberts, 8
  17. Hayden R, 6, Fabrizio, 6
  18. Nieto, 5
  19. Jacque, Roberts jr, 4

La classifica costruttori:

  1. Ducati, punti 233
  2. Yamaha, 197
  3. Honda, 190
  4. Suzuki, 151
  5. Kawasaki, 74
  6. KR212V, 12

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