LAGUNA SECA, NICKY HAYDEN E LA HONDA SONO I FAVORITI D’OBBLIGO

Laguna Seca, California, la Honda è finalmente tornata alla vittoria dopo dieci gran premi vissuti ad inseguire Ducati e Yamaha. Domenica avrà una delle rare occasioni di conquistare una doppietta, se non l’intero podio, su una pista dove il campione del mondo Nicky Hayden ha sempre dimostrato una schiacciante superiorità e anche Dani Pedrosa, nella sua unica partecipazione lo scorso anno, ha conquistato un ottimo 2° posto.
Dunque, dopo tanto tempo, torna favorita per la vittoria finale la Honda HRC, ma a contendersi con lei il primato ci saranno anche altri piloti e altre marche, a cominciare dalla Yamaha con Valentino Rossi e l’americano Colin Edwards. Per Vale la trasferta in america non è mai stata felice, soprattutto lo scorso anno con la rottura del motore quando lottava per le posizioni non da podio, ma ha bisogno di recuperare punti importanti su Casey Stoner e non può perdere troppe occasioni dopo quella in Germania.
Per Texas Tornado, invece, il discorso è diverso perché nel 2005 si è messo dietro Rossi senza problemi tenendo bene il ritmo del vincitore e conosce la pista dai tempi della Superbike. Discorso diverso per la Ducati e i suoi piloti, Stoner e Loris Capirossi. Le Rosse di Borgo Panigale non sono mai andate bene su questo tracciato a causa delle sue caratteristiche favorevoli alle moto con un buon bilanciamento in curva che non mettono alla frusta gli pneumatici. Stoner ha corso solo lo scorso anno collezionando l’ennesima caduta dell’esordio nella MotoGP, mentre Capirossi ha sempre lottato come un leone, ma rimanendo sempre lontano dalle posizioni che contano.
Quest’anno la Ducati ha dimostrato di non temere queste piste con pochi allunghi e tutte curve, ma la vera chiave di Volta saranno le gomme. In Olanda e Germania la Ducati ha dovuto rinunciare a due possibili vittorie a causa delle gomme Bridgestone andate in crisi, a metà corsa, per il troppo caldo, mentre in queste condizioni la Michelin è tornata a dominare. Ducati e Suzuki sono preoccupate per questo problema e hanno chiesto alla Bridgestone una gomma più performante, magari un’evoluzione di quella scelta da Capirossi in Germania che ha permesso all’italiano di mantenere più o meno un ritmo costante anche se non all’altezza di quello di Pedrosa.
La Suzuki, e più precisamente il pilota di casa John Hopkins, rischiano di perdere un’occasione per puntare al podio per colpa delle gomme, su una pista che piace molto al pilota americano e che non è affatto sfavorevole alla R-GSV. Anche Chris Vermeulen potrebbe fare bene su una pista che conosce dal tempo della Superbike e dove lo scorso anno si è tenuto dietro proprio il compagno di team. Occhi puntati dunque sulle gomme e sui Long-run dei piloti Bridgestone in preparazione della gara per capire se potranno essere della partita per l’intero gran premio.