LE TAPPE CHE HANNO PORTATO LA DUCATI AL DOPPIO TITOLO IN MOTOGP

Presentazione ufficiale del team al debutto nel 2003

La Ducati in 5 anni è riuscita a diventare il punto di riferimento nel Motomondiale classe MotoGP, riuscendo in un’impresa che molte altre grandi case costruttrici non sono riuscite a portare a termine in molti più anni. La Rossa di Borgo Panigale è arrivata al successo dopo stagioni difficili e decisioni strategiche spesso contestate.

Tutto è iniziato nel 2003 quando il team Marlboro Ducati debutta nella MotoGP con una coppia di piloti che unisce l’esperienza di un veterano e le grandi motivazioni di un debuttante. Loris Capirossi è praticamente il veterano della classe regina e porta con se una lunga esperienza maturata in Yamaha e Honda mentre Troy Bayliss arriva dalla Superbike con il titolo di vice campione e la grande conoscenza del telaio a tralicci e del motore desmodronico che caratterizzano il progetto Ducati.

Il debutto in casa degli avversari a Suzuka sa già di impresa con il 3° posto di Loris e il 5° di Troy. La Ducati sembra nata bene, nonostante sia molto scorbutica a causa dell’eccessiva potenza del motore desmodronico, e con Bayliss conquista un altro podio nella terza gara a Jerez. Capirossi dopo il grande inizio si ritira per tre volte consecutive, ma poi al Mugello porta nuovamente la Rossa sul podio, questa volta in 2° posizione.

La festa nel team Ducati è solo all’inizio perchè nel successivo GP a Barcellona Loris va in fuga con Valentino Rossi costringendolo all’errore dopo la metà e in solitario porta la sua Desmosedici alla vittoria. Nessuno, nemmeno dopo l’ottimo inizio di stagione, poteva pensare al raggiungimento di un risultato simile al primo anno e, anche se la vittoria è arrivata con un poco di fortuna, i ducatisti si esaltano ed osannano Desmoloris.

Prima vittoria in MotoGP della Ducati con Loris Capirossi nel 2003

Da Barcellona alla fine della stagione, però, non arriverà nessun’altra vittoria , ma solo altri 5 podi, per un totale di 9 stagionali, tra cui il 2° posto di Loris in Australia. Capirossi regala al team anche una pole position chiudendo al 4° posto nella classifica piloti. Bayliss, invece, chiude 6° a fine anno e così la Ducati può festeggiare un ottimo debutto nella MotoGP.

Il 2004 vuole e deve essere l’anno della conferma, ed invece risulta essere la peggior stagione delle Rosse nella classe regina. A fine anno la coppia Capirossi-Bayliss conquista solo 2 podi, conquistati nelle ultime due gare prima dall’italiano e poi dall’australiano, 6 arrivi nella top 5 contro i 14 dell’anno prima e nessuna pole position. L’erogazione della potenza ed il telaio sembrano essere i maggiori responsabili della disfatta Ducati. A fine anno Capirossi chiude il mondiale in 9° posizione mentre Bayliss solo al 14°.

La brutta stagione Costa il posto all’australiano che passa in Honda mentre al suo posto arriva un’altro veterano della classe regina e cioè lo spagnolo Carlos Checa. La Ducati si affida così a due esperti piloti e alle coperture Bridgestone per tornare a crescere e dimenticare il brutto 2004 appena passato. Proprio il passaggio da Michelin, dominatrici assolute in MotoGP, a Bridgestone scatena grandi critiche sul team rosso che però prende probabilmente la decisione chiave per arrivare al titolo negli anni successivi.

La prima delle tre vittorie consecutive della Ducati a Motegi nel 2005

Checa regala ben poche soddisfazioni al team emiliano conquistando solo 2 podi contro i 4 di Capirossi. Capirex, però, torna a vincere portando la Ducati nuovamente sul primo gradino del podio prima in Giappone, in casa della Honda e della Bridgestone, e poi nella gara successiva in Malesia. L’anno si chiude male per l’italiano che così conquista solo un 6° posto in classifica generale, mentre Carlos è 9°. Il 2005 è comunque un anno positivo che riporta la Ducati la dove era arrivata nel 2003. Per Checa arriva comunque il licenziamento e nel team rosso arriva, dopo l’ennesima offerta a Valentino, l’anti Rossi del momento, lo spagnolo Sete Gibernau.

Capirossi inizia l’anno con una vittoria che lo fa entrare di diritto tra i pretendenti al titolo. La sfida per il titolo comprende lui, Melandri, Hayden, Pedrosa ed il solito Rossi. Le sfortune del pesarese rendono la sfida più accesa, ma proprio sulla pista della prima vittoria Ducati avviene quello che tutti i tifosi Ducati rimpiangeranno per molto tempo. Alla staccata della prima curva dopo il via, infatti, Capirossi e Gibernau sono coinvolti in un brutto incidente.

Ad avere la peggio sarà lo spagnolo che fisicamente non si riprenderà più del tutto e a fine anno abbandonerà le corse, mentre Loris si infortuna pregiudicando i successivi gran premi. In poche gare Desmoloris perde il treno giusto per il mondiale e vedendo quello che è successo nel finale di stagione, e quello che ha fatto il ducatista centrando 2 vittorie e 2 secondi nelle ultime 6 gare, probabilmente a Valencia avrebbe potuto giocarsi anche lui il titolo. Anche perchè, proprio a Valencia, arriva la prima doppietta Ducati firmata da Bayliss, arrivato in Spagna dopo la conquista del titolo Superbike a sostituire Gibernau, e Capirossi. Loris chiuderà 3° in campionato con soli 23 punti di distacco da Hayden laureatosi campione del mondo.

Prima doppietta della Ducati in MotoGP firmata da Bayliss e Capirossi nel 2006

Nel 2007 il posto a fianco di Capirossi è assegnato al giovane Casey Stoner, meglio conosciuto con il soprannome di Rolling Stoner, a causa delle sue continue cadute. L’australiano arriva dal team di Cecchinello che lo aveva fatto debuttare proprio in MotoGP su una Honda l’anno prima e, nonostante le continue cadute, aveva dimostrato di essere molto veloce. Dopo la firma del contratto sono in molti a chiedersi se Stoner sia davvero il pilota giusto per la Ducati mentre tutti si aspettano il riscatto di Capirossi.

Il debutto in rosso di Stoner è incredibile. In Qatar l’australiano va subito in fuga inseguito da Rossi e, dopo una dura battaglia tra i due, Casey all’ultimo giro tira fuori il jolly e semina The Doctor andando a vincere la sua prima gara in MotoGP. Capirossi, invece, entra in crisi con la nuova Desmosedici GP07, mentre Stoner sembra guidare con una facilità estrema il potente e scorbutico bolide rosso. La vittoria di Stoner a Losai non è un fuoco di paglia, infatti l’australiano conquisterà altre 9 vittorie, 14 podi, 5 pole position e 17 arrivi nella top 5 in 18 gare. Loris entra in crisi di risultati e nel momento peggiore nel rapporto tra lui e la Ducati centra la vittoria in Giappone, la terza in tre anni a Motegi, e chiude al 7° posto la stagione.

Casey Stoner si laurea campione del mondo piloti nel 2007

La Ducati si prende il titolo piloti, costruttori e team e a confermare la validità del progetto 2007 arrivano anche il podio di Barros, con la moto clienti del team D’Antin, e altri 4 arrivi nella top 5 che portano il totale a 27 top 5 e 19 podi stagionali. La rossa di Borgo Panigale conquista anche il record di punti per un costruttore strappando il primato alla Honda mentre Stoner entra a far parte della storia della MotoGP con 10 successi stagionali come Rossi, Agostini e ad un soffio dal record di 11 vittorie del conazionale Doohan e dello stesso Rossi.

La Ducati si laurea campione del mondo costruttori e team nel 2007

ANNO PILOTI VITTORIE PODI* TOP 5* POLE
2003 Loris Capirossi, Troy Bayliss 1 9 14 1
2004 Loris Capirossi, Troy Bayliss 0 2 6 0
2005 Loris Capirossi, Carlos Checa 2 6 12 1
2006 Loris Capirossi, Sete Gibernau 4** 9 15 3
2007 Casey Stoner, Loris Capirossi 11 18(+1) 23(+4) 5

* Tra parentesi i risultati del team satellite Pramac D’Antin con i piloti Alex Barros e Alex Hofmann.
** Nel 2006 Troy Bayliss ha vinto il GP della Comunità Valenciana correndo al posto dell’infortunato Sete Gibernau.

 

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