MISANO, CASEY STONER E LA DUCATI VINCONO ANCORA MENTRE VALENTINO ROSSI E’ COSTRETTO AL RITIRO

Casey Stoner, vittoria in Italia

Misano Adriatico, Italia, il grande spettacolo annunciato dalle qualifiche di ieri non c’è stato perché dopo soli 5 giri la corsa e, probabilmente, anche il mondiale si sono chiusi. Dani Pedrosa è caduto alla prima curva, insieme a Randy de Puniet, costringendo Nicky Hayden ad una escursione nella via di fuga che ha così messo fuori gioco i due piloti Honda dalla lotta per la vittoria. Al quinto giro poi è stato il nuovo motore di Valentino Rossi a cedere e metterlo ko quando era in 4° posizione ed in lotta con Casey Stoner e le due Suzuki.

E così l’australiano della Ducati dopo la solita partenza a razzo ha condotto la gara in testa dall’inizio alla fine controllando gli avversari nei primi giri e poi salutando tutti impartendo un ritmo impossibile. Nulla hanno pututo fare le due Suzuki di Chris Vermeulen e John Hopkins, con l’australiano che ha cercato in tutti i modi di tenere il ritmo di Stoner fino a metà corsa, quando il connazionale lo ha lasciato solo in 2° posizione con Hopkins staccato di un abisso.

Subito giu’ dal podio è giunto uno strepitoso Marco Melandri. Il ravennate ha così chiuso nel migliore dei modi il weekend di casa iniziato con una caduta il sabato mattina. Macio si è esibito anche in un sorpasso mozzafiato su colui che sostituirà il prossimo anno in sella alla Ducati e cioè Loris Capirossi, anche lui bravissimo a concludere in 5° posizione. Per la Honda è stata una domenica da dimenticare e la caduta di Pedrosa lo mette del tutto fuori dalla lotta di un campionato sempre piu’ nelle mani di Stoner e la Ducati.

L’australiano porta a 85 punti il suo vantaggio su Valentino che oggi ha forse giocato la sua ultima carta per tornare in gioco nel mondiale. Il nuovo motore della Yamaha è finalmente arrivato, ma la fretta e la disperazione del costruttore giapponese ha fatto si che nonostante i miglioramenti prestazionali non ci fosse l’affidabilità necessaria per concludere la gara. Con il doppio podio della Suzuki anche Ducati allunga su Honda e Yamaha nella classifica costruttori e così il doppio titolo per gli uomini in rosso non è piu’ un sogno come lo era solo un anno fa.

L’ordine d’arrivo:

  1. Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - 28 giri in 44′34"720
  2. Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 4"851
  3. John Hopkins - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 16"002
  4. Marco Melandri - (Honda Gresini) - a 22"737
  5. Loris Capirossi - (Ducati Marlboro Team) - a 24"787
  6. Carlos Checa - (Honda LCR) - a 34"986
  7. Toni Elias - (Honda Gresini) - a 40"896
  8. Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - a 41"774
  9. Colin Edwards - (Fiat Yamaha Team) - a 47"146
  10. Shinya Nakano - (Konica Minolta Honda) - a 48"808
  11. Alex Hofmann - (Pramac D’Antin Ducati) - a 49"299
  12. Sylvain Guintoli - (Dunlop Yamaha Tech 3) - a 1′09"176
  13. Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - a 1′20"424
  14. Makoto Tamada - (Dunlop Yamaha Tech 3) - a 1′34"223
  15. Kurtis Roberts - (Team Roberts KR) - a 1 giro
  16. Alex Barros - (Pramac D’Antin Ducati) - ritirato
  17. Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - ritirato
  18. Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - ritirato
  19. Randy De Puniet - (Kawasaki Racing Team) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Stoner, punti 271
  2. Rossi, 186
  3. Pedrosa, 168
  4. Vermeulen, 144
  5. Hopkins, 140
  6. Melandri, 126
  7. Edwards, 100
  8. Capirossi, 98
  9. Hayden, 92
  10. Barros, 83
  11. Hofmann, 65
  12. Elias, 63
  13. De Puniet, 58
  14. Checa, 45
  15. West, 41
  16. Nakano, 37
  17. Tamada, 33
  18. Guintoli, 20
  19. K. Roberts, 10
  20. Hayden R, Fabrizio, 6
  21. Nieto, 5
  22. Jacque, Roberts jr, 4

La classifica costruttori:

  1. Ducati, punti 283
  2. Honda, 219
  3. Yamaha, 213
  4. Suzuki, 191
  5. Kawasaki, 90
  6. KR212V, 14

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