Misano, le pagelle del Gran Premio di San Marino

Il podio del GP di San Marino

Misano, Italia, il GP di San Marino ha probabilmente assegnato il titolo a Valentino Rossi, anche se la matematica da ancora qualche possibilità a Casey Stoner e a Dani Pedrosa. La realtà dei fatti dice però che 75 punti, a 5 prove dalla conclusione della stagione 2008, sono troppi anche per un Casey veloce, ma per nulla concreto, e un Pedrosa alle prese con i problemi fisici e una Honda rimasta troppo indietro nello sviluppo. A Misano abbiamo anche visto la conferma dell’ottimo momento di Toni Elias e un James Toseland tornato a lottare per la top 5. Vediamo dunque le pagelle del GP di San Marino:

Valentino Rossi 10: chi è al comando del campionato e non ha i mezzi per tenere testa a uno Stoner formato Speedy Gonzales deve solo preoccuparsi di tenersi dietro tutto il gruppo e limitare i danni. Se poi la Ducati numero 1 finisce a terra da tre gran premi di seguito ecco che The Doctor è pronto ad afferrare al volo l’occasione per raggiungere a quota 68 vittorie un certo Giacomo Agostini, il re del Motomondiale. A questo punto Vale può davvero pensare a divertirsi da qui a Valencia e magari rischiare qualcosa di più per regalare a tutti gli appassionati duelli spalla contro spalla con Stoner come a Laguna Seca.

Jorge Lorenzo 9: il vecchio Jorge, il Parafuera di inizio stagione, il Lorenzo che ci piace vedere è finalmente tornato. Lo avevamo perso dopo le troppe cadute dalla Cina a Laguna Seca e temavamo che quella sua spavalderia da campione del mondo fosse per sempre sparita. Invece, quando nessuno se lo aspettava, ecco che torna nel migliore dei modi da protagonista. Lorenzo torna sul podio dopo il GP di Francia per un’altra doppietta del team FIAT Yamaha ed ora attendiamo di vederlo sorridere sul podio anche nelle prossime gare.

Toni Elias 9: da peggior pilota Ducati si è ritrovato per la seconda volta ad essere il miglior ducatista sul traguardo, e non piazzandosi nelle retrovie, ma conquistando il secondo podio consecutivo che visto l’andamento dell’intera stagione sembrava un risultaro irraggiungibile, figuriamoci per due volte di seguito. Vero anche che è ancora ben lontano dai tempi e dal ritmo di Stoner, e che senza le cadute dell’australiano questi due podi non sarebbero arrivati, ma le gare bisogna portarle a termine e non chiuderle a terra dopo pochi giri.

Dani Pedrosa 7: il piccolo spagnolo di casa Honda non sarà un fenomeno come Rossi e Stoner, ma ha grinta da vendere. A Laguna Seca ha tentato in tutti i modi di partecipare e dopo la sosta estiva è tornato in sella e ha concluso due gran premi nonostante i tanti dolori e una moto ormai abbandonata a se stessa. Dani a Misano ha corso con il cuore e tanta voglia di fare bene per questo motivo il suo 4° posto è un risultato che vale molto. Inoltre si porta a soli due punti da Stoner e, come un anno fa con Valentino, potrebbe anche riuscirgli la beffa finale di conquistare il 2° posto in campionato anche grazie al nuovo accordo con la Bridgestone.

Chris Vermeulen 6: il 5° posto è un buon risultato, ma dopo le prove libere ci si aspettava di vederlo battagliare con Elias e Pedrosa. Alla fine ha faticato e non poco per liberarsi di Andrea Dovizioso e James Toseland. La bella notizia è che le gomme della sua Suzuki hanno tenuto fino alla fine e grazie a questo ha potuto conquistare un prezioso risultato per lui e il team.

James Toseland 7: il campione del mondo della Superbike ha guidato al meglio e ha sfiorato la top 5 sfuggitagli per colpa delle gomme. Bellissimo il duello con Loris Capirossi vinto alla grande nonostante le sue Michelin fossero ormai finite. All’inglese servono questi risultati per prendere fiducia e prepararsi a un 2009 da protagonista. Inoltre sta facendo meglio di Colin Edwards e questo è un’altro segno di miglioramento.

Loris Capirossi 5: sarà stata la moto nuova o la pessima posizione di partenza, ma alla fine Capirex non è riuscito a stare davanti al compagno di team e a Toseland. Il cuore non gli manca nel duello finale con l’inglese nel quale evita almeno la beffa di farsi sorprendere da Andrea Dovizioso. La Suzuki sta comunque dando segni di miglioramento e questo è anche merito suo.

Andrea Dovizioso 6: per colpa delle gomme Michelin da qualche gran premio non riesce ad esprimersi al meglio e anche a Misano ha sofferto il calo dei pneumatici che gli hanno fatto perdere la 5° posizione fino a quel momento nelle sue mani. Nel finale va vicino al colpaccio sorprendendo Capirossi impegnato nel duello con Toseland.

Marco Melandri 5: da due gran premi sta facendo vedere un miglioramento nelle prestazioni che fa sperare nella sua ripresa e probabilmente gli permetterà di finire la stagione in sella alla sua Desmosedici, ma visto quanto sta facendo Elias si capisce che la Ducati non è la moto adatta a lui e sicuramente non riuscirà ad egualiare lo spagnolo. Peccato perchè vedere un italiano vincente sulla Rossa sarebbe stato esaltante.

Colin Edwards 4: da quando ha firmato il rinnovo del contratto a Laguna Seca non è più lui e sembra aver indossato pigiama e pantofole invece che tuta e stivali. Ora arriva Indianapolis e i tifosi di Texas Tornado si aspettano di rivederlo nelle prime posizioni, perchè Toseland ha dimostrato che la moto clienti va ancora bene e Pedrosa che le gomme Michelin non sono del tutto pessime rispetto alle Bridgestone. Ora tocca a lui far vedere che merita il rinnovo ripetendo le imprese di inizio stagione.

Sylvain Guintoli 5: da quando il compagno di team Elias è tornato ad andare forte e Melandri ha migliorato le sue prestazioni, lui si ritrova ad essere l’ultimo pilota Ducati. Finchè c’era bisogno ha dato il massimo per la squadra, ora si preoccupa di portare a casa qualche punticino con la solita regolarità

Shinya Nakano 4: rispetto a Brno non ha per nulla convinto. Nonostante la moto ufficiale ha preso paga dal compagno Alex De Angelis nelle libere e anche in gara non era messo meglio. Rispetto al san marinese almeno porta al traguardo la moto, ma non è abbastanza per chi si aspettava di vederlo battagliare per le prime posizioni.

Anthony West 5: con questa Kawasaki l’unica cosa che puó fare è stare davanti al compagno, ma lo fa per solo un secondo e John Hopkins era anche infortunato per la caduta a Brno. Per l’australiano la MotoGP sembra sempre di più una categoria sbagliata e l’ombra di Melandri si fa sempre più fitta sopra di lui.

John Hopkins 6: porta a casa un risultato modesto con una moto modesta e qualche problema fisico. Forse poteva battere West, ma con un giorno di prove in meno ha più giustificazioni che colpe. Certo è che la stagione non sta per nulla andando come voleva e le colpe sono anche sue visto che la Verdona non è migliorata come ci si aspettava.

Casey Stoner 3: tre come le cadute consecutive che un campione del mondo costretto a vincere, ma con il ritomo migliore, non puó concedersi. Dopo il ritiro di Le Mans nessuno pensava che sarebbe tornato a guidare come nel 2007 e a contendere il titolo a Rossi, ora, peró ha buttato via con le proprie mani anche l’ultima speranza di confermarsi campione. Probabilmente non lo merita visto come è andato in crisi sotto pressione. Come è successo negli anni scorsi chi litiga con Rossi poi entra in una sorta di stress psicologico che lo porta a commettere errori, mentre The Doctor ringrazia e vola verso il titolo. Ora si torna negli USA dove il giochino Rosso si è rotto e dove Stoner ha perso la sua lucidità, e speriamo che la ritrovi per lo spettacolo e per la stagione 2009.

Alex De Angelis 4: ormai non si contano più le sue cadute e orami non fa più notizia. Peccato davvero perchè ora sarà difficile che la Honda gli possa fornire una moto ufficiale se poi deve vederla sempre stesa a terra. Alex ha dimostrato di poter andare forte quanto Lorenzo e Dovizioso, ma ora deve imparare a stare in piedi o i temponi e il ritmo delle libere non gli serviranno a nulla, e la MotoGP non perdona chi non porta a casa risultati.

Randy De Puniet 4: come De Angelis fa raccolta di cadute e ritiri. A differenza del san marinese lui non ha neppure molte occasioni per fare bene e fino ad ora le ha tutte buttate al vento. Cecchinello non sarà per nulla contento di lui e di questa figuraccia. Se non si fosse fatto prendere dalla foga avrebbe potuto probabilmente giocarsela per la 5° posizione che vale davvero oro pe runo come lui.

Nicky Hayden s.v.: ha tentato il rientro nonostante i dolori non fossero passati, ma alla fine si è dovuto arrendere per preparare la trasferta ad Indianapolis dove lo attende il suo pubblico. Lo aspettiamo sperando di vederlo in forma e competitivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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