MOTEGI, QUALIFICHE, UN GRANDE DANI PEDROSA DOMINA LE PROVE E CENTRA LA POLE POSITION

Motegi, Giappone, sulla pista di casa la Honda conquista la sua 3° pole position stagionale, la seconda consecutiva dopo quella all’Estoril di una settimana fa, grazie a Dani Pedrosa. Lo spagnolo rifila quasi 4 decimi di secondo al primo inseguitore, il nostro Valentino Rossi , e ben 7 decimi al compagno di team Nicky Hayden.
Dani si propone come maggior favorito alla vittoria di domani grazie anche a ottime prestazioni nei Long-run, ma come in Portogallo dovrà vedersela con The Doctor che deve difendere i sui 23 punti di vantaggio in classifica generale per mantenere almeno il 2° posto in campionato.
Tutta in salita, invece, la gara di Casey Stoner che partirà solo dalla 9° posizione. L’australiano leader del campionato rischia seriamente di veder sfumare un podio sicuro, visto che anche lui come Rossi e Pedrosa è andato forte sul ritmo gara, a causa di una brutta qualifica che lo vede addirittura come 4° pilota Bridgestone dietro anche al compagno Loris Capirossi.
Sono proprio le Bridgestone ad aver deluso maggiormente sulla pista di casa e questo sottolinea come il nuovo regolamento tecnico, che limita le coperture massime da usare nel weekend, abbia eliminato i vantaggi che avevano i due costruttori sulle piste a loro favorite. Così la Michelin conquista la prima fila, mentre la casa giapponese mette il suo nome sulla seconda grazie alle due Kawasaki, di Randy de Puniet 4° e Anthony West 6°, e alla Honda dell’ottimo Toni Elias.
Dietro di loro troviamo Colin Edwards, con la seconda Yamaha del team FIAT, seguito poi dalle due Ducati ufficiali di Capirossi e Stoner. Deludono Marco Melandri, 10°, e soprattutto le due Suzuki di John Hopkins, 11°, e Chris Vermeulen addirittura 17°. Macio è sicuramente penalizzato dal suo futuro passaggio alla Ducati che non gli permette in questo finale di stagione di scendere in pista con le ultime novità di casa Honda, mentre i due piloti Suzuki patiscono ancora, e più degli altri, le difficoltà della Bridgestone.
Domani sarà la Ducati a rischiare di rimetterci di più se i suoi piloti non saliranno sul podio, perché a differenza di Stoner, la Rossa di Borgo Panigale ha un vantaggio di soli 60 punti sulla rivale Honda e 61 sulla Yamaha. Se Stoner ha davvero la possibilità di tenere il ritmo di Pedrosa e Rossi, allora domani dovrà rischiare per recuperare il prima possibile le posizioni che lo separano dalla vetta e le partenza a razzo delle Ducati sono l’arma giusta per questo scopo.
La griglia di partenza:
- Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - 1′45"864
- Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - 1′46"255
- Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - 1′46"575
- Randy De Puniet - (Kawasaki Racing Team) - 1′46"643
- Toni Elias - (Honda Gresini) - 1′46"804
- Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - 1′46"912
- Colin Edwards - (Fiat Yamaha Team) - 1′46"997
- Loris Capirossi - (Ducati Marlboro Team) - 1′47"047
- Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - 1′47"121
- Marco Melandri - (Honda Gresini) - 1′47"136
- John Hopkins - (Rizla Suzuki MotoGP) - 1′47"163
- Shinya Nakano - (Konica Minolta Honda) - 1′47"295
- Kousuke Akiyoshi - (Rizla Suzuki MotoGP) - 1′47"316
- Carlos Checa - (Honda LCR) - 1′47"334
- Alex Barros - (Pramac D’Antin Ducati) - 1′47"367
- Makoto Tamada - (Dunlop Yamaha Tech 3) - 1′47"714
- Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - 1′47"914
- Sylvain Guintoli - (Dunlop Yamaha Tech 3) - 1′48"085
- Akira Yanagawa - (Kawasaki Racing Team) - 1′48"569
- Shinichi Ito - (Pramac D’Antin Ducati) - 1′49"548
- Kurtis Roberts - (Team Roberts KR) - 1′50"035
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