
Motegi, Giappone, non c’erano dubbi che oggi l’Italia avrebbe festeggiato il titolo, il 6° nella classe regina e l’8° del Motomondiale,di Valentino Rossi. Non c’erano dubbi che The Doctor sarebbe stato protagonista e combattivo senza pensare a fare conti. Nessuno si aspettava un dominio simile di Vale, che ha impiegato qualche giro, passato a studiare gli avversari, per mettersi in testa e salutare tutti vincendo in solitaria. Prima Dani Pedrosa, con la Honda ufficiale, e poi Casey Stoner, con la Ducati, hanno tentato invano di resistere al ritmo indiavolato del pilota della Yamaha numero 46.
Vale quest’anno è tornato a dominare e a legittimare la sua superiorità con il titolo, e con il timbro del finto notaio apparso a bordo pista per il tipico spettacolino di fine gara, dopo due anni di difficoltà, ironizzate dalla sua maglietta celebrativa che riportava la scritta "scusate il ritardo". Stoner 2° a circa due secondi dal vincitore, è tornato ad essere il miglior Casey, nonostante non abbia vinto, girando sempre al limite senza commettere errori. Bello e deciso il suo sorpasso su Pedrosa, giunto 3°, ma incapace di tenere il passo di un The Doctor perfetto.
Pedrosa, invece, ha tenuto solo per 3 giri il ritmo dei due per poi perdere terreno e farsi recuperare anche da Jorge Lorenzo, in difficoltà ad inizio gara per colpa delle gomme Michelin, che ha anche rischiato di portargli via il podio nelle ultime curve prima della bandiera a scacchi. Dietro ai due spagnoli troviamo Nicky Hayden, anche lui limitato dalle gomme francesi, ma capace di resistere al ritorno di Loris Capirossi, che da metà gara si è portato dietro anche Colin Edwards, finalmente tornato tra i primi, Shinya Nakano e Andrea Dovizioso.
Pochi i sorpassi in un gran premio che ha vissuto di molti duelli, ma alla fine le note positive sono la bella prova di Capirossi, tornato a fare il Capirex nonostante una moto che non poteva permettergli di giocarsi il podio, ed Edwards che, invece, ha fatto vedere di non essere finito nonostante le ultime pessime quattro gare. Forse l’americano ha ritrovato nuovi stimoli pensando al futuro in Superbike dove potrà tornare a giocarsi un titolo.
Motegi, come un anno fa, incorona il nuovo campione del mondo un Valentino Rossi che meritava il titolo dopo aver perso due mondiali per causa della moto e soprattutto per le gomme Michelin non più il punto di riferiemnto della MotoGP. In molti hanno criticato le scelte di Vale degli ultimi anni, mollare il team e la moto più forte, la Honda, e cambiare le Michelin per le Bridgestone. In entrambe le occasioni The Doctor ha fatto rimangiare le critiche a tutti vincendo subito il titolo e ribadendo così che le sue scelte non sono fatte a caso, ma sono quelle ragionate da campione. Anche chi non tifa per Vale deve oggi ammettere che lui è il re della MotoGP e Stoner, Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa devono ancora crescere e matutrare a fondo prima di poter puntare ad egualiare i suoi risultati paragonabili solo al mitico Giacomo Agostini.
L’ordine d’arrivo:
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La classifica piloti:
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312 punti |
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220 punti |
| 3 |
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209 punti |
| 4 |
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169 punti |
| 5 |
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136 punti |
| 6 |
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118 punti |
| 7 |
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117 punti |
| 8 |
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115 punti |
| 9 |
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96 punti |
| 10 |
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95 punti |
| 11 |
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90 punti |
| 12 |
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86 punti |
| 13 |
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58 punti |
| 14 |
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55 punti |
| 15 |
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51 punti |
| 16 |
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47 punti |
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47 punti |
| 18 |
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42 punti |
| 19 |
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20 punti |
La classifica costruttori:
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on Sunday, September 28th, 2008 at 9:15 and is filed under MotoGP.
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