MOTOGP, ANALISI DI META’ STAGIONE: ROSSI E STONER I PIU’ VELOCI, MA PEDROSA E’ PIU’ REGOLARE

Le facce dei tre protaonisti della MotoGP a questo punto della stagione

Con la conclusione del GP d’Olanda la MotoGP ha girato la boa della prima metà di stagione e dunque andiamo ad analizzare questi primi 9 appuntamenti per capire i valori in campo e ciò che ci aspetta da qui al 26 ottobre quando si disputerà l’ultimo gran premio a Valencia. Rispetto allo scorso anno, quando c’era un solo pilota, una sola moto e una sola gomma a dominare il mondiale, e parliamo naturalmente di Casey Stoner, la Ducati e la Bridgestone, in questo 2008 le carte si sono rimescolate e i valori in campo si sono riequilibrati tanto che dopo quattro mesi dal primo GP ci sono stati ben 4 cambiamenti di leader in vetta alla classifica piloti.

Honda e Yamaha hanno recuperato il gap in velocità massima dalla Ducati e sopratutto la casa dei tre diapason è riuscita a sviluppare al meglio la sua moto facendola essere la migliore del lotto. La Ducati, inizialmente, ha sofferto i miglioramenti delle moto giapponesi, così come la Bridgestone ha sofferto la risposta della Michelin, ma da qualche gran premio la Rossa di Borgo Panigale numero 1 è tornata a dare lezioni a tutti. La prima metà della stagione ha sempre regalato sorprese ad ogni appuntamento dunque analizziamo le prime 9 corse per capire chi a Valencia potrà essere incoronato campione del mondo 2008.

Il primo appuntamento si è disputato in Qatar in un suggestivo scenario in notturna con le luci artificiali dove Stoner e la Ducati hanno fatto credere a tutti che anche il 2008 sarebbe stato dominato da loro come l’anno precedente. L’australiano ha condotto tutta la gara al comando inseguito da Jorge Lorenzo che però non ha potuto nulla nel finale. Sul podio è salito anche Dani Pedrosa, con una Honda che nei test invernali sembrava soffrire addirittura anche le proprie moto clienti. Rossi, invece, non è andato benissimo a causa del mancato feeling con le nuove gomme Bridgestone e il suo 5° posto, alle spalle anche di Andrea Dovizioso, era troppo poco e fu molto criticato.

A Jerez, quando tutti si aspettavano la lotta Yamaha-Ducati, è stato Pedrosa a mettere tutti d’accordo conquistando una vittoria inaspettata da tutti dopo un dominio assoluto dalla luce verde alla bandiera a scacchi. Dietro di lui Rossi riesce a tornare sul podio ritrovando il sorriso fiducioso di essere sulla strada giusta per sfruttare al meglio le gomme giapponesi, mentre sul podio si piazza ancora Lorenzo dopo aver anche conquistato le prime due pole stagionali. Stoner, invece, non ha per nulla dominato, anzi, ha sofferto molto il comportamento nervoso della sua Ducati e dopo due dritti si è posizionato addirittura in 11° posizione.

Nonostante le zero vittorie fino a quel momento conquistate, la Yamaha era considerata da tutti la migliore moto del lotto anche grazie ai buoni piazzamenti di Colin Edwards con la versione clienti. In Portogallo, però, questo dominio si concretizza con la vittoria di Lorenzo davanti a Pedrosa e a Rossi. Probabilmente tutti si aspettavano che fosse Rossi a vincere il primo gp con la Yamaha, ma lo strepitoso inizio di mondiale dello spagnolo e le difficoltà con le gomme dell’italiano non potevano che portare a questo risultato. Stoner chiude 6° dopo un’altra prova incolore e piena di problemi di assetto, mentre in vetta al campionato Pedrosa mantiene la leadership, ma a pari merito con il connazionale Lorenzo.

Il 4° appuntamento stagionale si è corso in Cina dove abbiamo assistito a molte sorprese. La prima, avvenuta in prova, è stata la caduta di Lorenzo che si è ritrovato con entrambi i piedi fratturati. Lo spagnolo è comunque tornato in pista, rischiando il sabato di finire ancora a terra, ma alla fina il suo 4° posto sul traguardo sa di miracolo nonostante i 22 secondi di distacco dal vincitore. La seconda sorpresa è la vittoria di Valentino tornato finalmente a dominare dopo aver trovato il feeling giusto con le nuove gomme. Pedrosa, regolarissimo, conclude ancora secondo, mentre Stoner torna sul podio con tanti rimpianti dopo aver sbagliato le mescole delle gomme.

Con la vittoria in Cina Rossi è tornato ad essere The Doctor e il ritorno in Europa conferma questa tendenza. Il GP di Francia si corre sul bagnato e nemmeno queste condizioni riescono a fermare il plurifratturato Lorenzo che riesce, dopo una bella rimonta dal fondo, a conquistare la 2° posizione dietro a Valentino che è il primo pilota nel 2008 a conquistare due vittorie. Pedrosa, forse in difficoltà davanti alla supremazia delle Yamaha deve accontentarsi della 4° posizione scendendo per la prima volta dall’inizio dell’anno dal podio sul quale sale Edwards. Stoner, dopo la fiducia ritrovata in Cina, è costretto al ritiro per la prima rottura meccanica della Ducati e vede allontanarsi la vetta della classifica che va nelle mani di Valentino davanti alla coppia spagnola ancora a paripunti.

Dopo la Francia tocca all’Italia, e più precisamente al Mugello, essere il palcoscenico di una nuova impresa di Rossi, che proprio sulla pista toscana conquista la 7° vittoria da quando è nella classe regina. Dietro di lui Stoner vince il duello con Pedrosa e ritrova il podio e una certa competitività e serenità che il ritiro in Francia aveva portato via dal box della Rossa. Lorenzo, invece, dopo due gare da supereroe torna ad essere umano e cade in gara collezionando così il suo primo ritiro stagionale. Per lo spagnolo di casa Yamaha inizia un periodo nero mentre per il compagno Rossi tutto comincia a girare alla perfezione.

Dopo Jerez il motomondiale torna in Spagna con il GP di Catalunya a Barcellona. Pedrosa, dopo il successo a Jerez, torna a vincere davanti al suo pubblico recupernado qualche punticino su Rossi che, più in difficoltà rispetto alle ultime tre gare, riesce a vincere il duello con Stoner. Vale rimane leader, mentre l’australiano della Ducati può solo essere soddisfatto di essere tornato a lottare con i primi in modo costante. Lorenzo, invece, non parte neppure dopo una caduta durante le prove e così può dire addio alla lotta al titolo dopo un inizio di stagione disputato da vero protagonista.

A questo punto della stagione sembra che Pedrosa e Rossi possano essere gli unici a giocarsi il titolo con lo spagnolo leggermente svantaggiato da una Honda meno performante e dalla minor tenacia nei duelli ruota contro ruota. Rossi sembra lanciato verso il titolo come negli anni più rossei del campionissimo italiano, mentre Stoner, nonostante i due podi, è troppo lontano e deve tornare a vincere presto per non perdere le ultime piccole speranze di difendere il titolo conquistato nel 2007. In Gran Bretagna, però, tutto si rivoluziona nuovamente e proprio l’australiano torna a vincere dominando sotto l’acqua dopo un weekend stile 2008, dominato in tutte le condizioni. Rossi è secondo davanti a Pedrosa ed in molti si chiedono se la Ducati sia davvero tornata grande grazie al nuovo controllo di trazione.

Assen è la prova del 9, in tutti i sensi, per Stoner e Ducati che non deludono le aspettative dominando ancora per tutto il weekend. Pedrosa è secondo, a 11 secondi dal leader, ma grazie all’errore di Rossi, che è finito a terra al primo giro chiudendo solo 11°, si riporta leader del mondiale. Lo spagnolo regolarissimo ha portato a casa 2 vittorie 8 podi e un 4° posto come peggior risultato. Rossi, invece, ha perso punti ad inizio stagione e nel grave errore di Assen, ma in compenso ha vinto 3 volte conquistando 7 podi e riportando come peggior risultato un 11° posto. Stoner, invece, paga il ritiro di Le Mans e l’11° posto di Jerez dato che ha vinto quanto Rossi, ma ha conquistato solo 6 podi.

A questo punto, nonostante la classifica veda davanti Pedrosa, in molti pronosticano un duello Stoner contro Rossi per la coquista del titolo. Pedrosa, però, è da temere, perchè la sua costanza lo può portare al titolo, come insegna Nicky Hayden che ha vinto il titolo 2006 grazie alla costanza e ai pochi errori in pista. Stoner ha ancora 29 punti dal leader in classifica, ma averne recuperati 20 su Rossi in un solo colpo fa molto morale e con questa Ducati può riaprire i giochi. Rossi, invece, può contare su una Yamaha che è ancora una moto vincente e molto competitiva, mentre la Honda ha sbagliato ancora una volta i piani e, dopo il flop del 2007, vedere il famoso motore a valvole pneumatiche ancora indietro nello sviluppo, tanto da lasciare a secco di benzina Hayden sul traguardo, è davvero tragicomico.

I numeri dei primi 9 Gran Premi della stagione:

PILOTA VITTORIE 2°POSTI 3°POSTI TOP 5 PEGGIOR RISULTATO RITIRI ALTRI RISULTATI
Dani Pedrosa 2 3 3 9 0 /
Valentino Rossi 3 3 1 8 11° 0
Casey Stoner 3 1 2 6 11° 1

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