SACHSENRING, CAPOLAVORO DI DANI PEDROSA DAVANTI A LORIS CAPIROSSI E NICKY HAYDEN

Dani Pedrosa, vittoria al Sachsenring

Sachsenring, Germania, dopo tante critiche allo spagnolo di casa Honda bisogna applaudire alla grande corsa di Dani Pedrosa primo dalla prima curva e mai messo in difficoltà da nessuno. Vero che le Michelin oggi hanno umiliato le Bridgestone, nonostante il 2° posto di Loris Capirossi, ma il pilota di punta della HRC ha dominato come aveva fatto Valentino Rossi al Mugello.

Bravo, bravissimo Pedrosa, ma anche Capirossi che torna ad essere il grande Desmoloris conquistando la 2° posizione che vale come una vittoria, visto lo sfracelo delle Bridgestone. Sono proprio le gomme ad aver fatto la differenza perchè dal secondo terzo di gara gli pneumatici giapponesi hanno perso di competitività accusando gravi problemi al posteriore rovinando così le due belle prove di Casey Stoner e Marco Melandri.

Il leader del mondiale è giunto solo 5° non approfittando del tutto della caduta di Rossi. L’australiano incrementa però il suo vantaggio sull’italiano a 32 punti, mentre vede avvicinarsi Pedrosa a 52 punti. Dunque tutto sommato a Stoner poteva andare peggio se The Doctor non avesse commesso un errore fatale al sesto giro cadendo e mettendosi ko da subito. Con meno foga avrebbe potuto arrivare tranquillamente 2°, ma le gare non si fanno nè con i se nè con i ma.

La festa è tutta Honda perchè torna alla vittoria, dopo l’ultima risalente al GP del Portogallo dello scorso anno, e conquista anche il 3° posto con Nicky Hayden. L’americano dopo due giorni da dimenticare ha sfurttato al meglio le proprie Michelin per recuperare dal centro del gruppo e conquistare il secondo podio consecutivo; e domenica prossima c’è Laguna Seca dove ha vinto due volte su due.

Colin Edwards chiude 4° e tira su il morale alla Yamaha. Per lui vale lo stesso discorso di Hayden per quello che ha fatto vedere nel weekend e ora è atteso come il connazionale ad una prova eccellente settimana prossima sulla pista di casa. Peccato davvero per Melandri 3° per metà corsa e poi costretto, insieme a Stoner, a perdere posizioni importanti a causa delle gomme. Il Ravennate ha comunque dimostrato di poter stare tra i primi se la moto e le gomme funzionano nel modo giusto.

Michel Fabrizio, nonostante le difficoltà del debutto, ha conquistato la 10° posizione approfittando di molte cadute ed errori degli avversari. Sicuramente con più esperienza alle spalle con questa Honda avrebbe potuto fare di meglio.

L’ordine di arrivo:

  1. Dani Pedrosa - (Repsol Honda Team) - 30 giri in 41′53"196
  2. Loris Capirossi - (Ducati Marlboro Team) - a 13"166
  3. Nicky Hayden - (Repsol Honda Team) - a 16"771
  4. Colin Edwards - (Fiat Yamaha Team) - a 18"299
  5. Casey Stoner - (Ducati Marlboro Team) - a 31"426
  6. Marco Melandri - (Honda Gresini) - a 31"917
  7. John Hopkins - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 33"395
  8. Anthony West - (Kawasaki Racing Team) - a 41"194
  9. Alex Hofmann - (Pramac D’Antin Ducati) - a 43"214
  10. Michel Fabrizio - (Honda Gresini) - a 44"459
  11. Chris Vermeulen - (Rizla Suzuki MotoGP) - a 1′01"894
  12. Kurtis Roberts - (Team Roberts KR) - a 1′10"721
  13. Makoto Tamada - (Dunlop Yamaha Tech 3) - a 2 giri
  14. Carlos Checa - (Honda LCR) - a 3 giri
  15. Randy De Puniet - (Kawasaki Racing Team) - ritirato
  16. Shinya Nakano - (Konica Minolta Honda) - ritirato
  17. Alex Barros - (Pramac D’Antin Ducati) - ritirato
  18. Valentino Rossi - (Fiat Yamaha Team) - ritirato
  19. Sylvain Guintoli - (Dunlop Yamaha Tech 3) - ritirato

La classifica piloti:

  1. Stoner, punti 196
  2. Rossi, 164
  3. Pedrosa, 144
  4. Hopkins, 103
  5. Melandri, 97
  6. Vermeulen, 93
  7. Edwards, 88
  8. Capirossi, 77
  9. Hayden, 73
  10. Barros, 69
  11. Hofmann, 60
  12. Elias, 49
  13. De Puniet, 40
  14. Checa, 27
  15. Nakano, 25
  16. Tamada, 23
  17. Guintoli, 18
  18. West, 20
  19. K. Roberts, 8
  20. Nieto, 5
  21. Jacque, 4
  22. Roberts jr, 4

La classifica costruttori:

  1. Ducati, punti 208
  2. Yamaha, 184
  3. Honda, 174
  4. Suzuki, 131
  5. Kawasaki, 64
  6. KR212V, 12

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