I COMMENTI DEI PROTAGONISTI DELLA DAKAR DOPO L’ANNULLAMENTO DEL RALLY
Dopo la cancellazione della Parigi Dakar del 2008, le squadre e i piloti stanno smobilitando tutto in un’atmosfera surreale; la festa, che normalmente contraddistingue la prima tappa in Portogallo ha lasciato lo spazio allo sconforto e, anche se in maniera molto pacata, anche a sentimenti che contrastano la decisione dell’A.S.O. di annullare l’intero rally. Nonostante tutti i maggiori team e i piloti abbiano espresso solidarietà agli organizzatori, anche per quel che riguarda l’aspetto economico della questione, oltre che quello umano, il capo della corsa, Etienne Lavigne, ha voluto spiegare e difendere le sue decisioni: "E’ la decisione più razionale che potessimo prendere".
"I tragici eventi che si sono svolti in Mauritania a Natale sono stati seguiti da minacce terroristiche molto concrete e forti che non potevamo ignorare. Apprezziamo gli sforzi di tutti i partecipanti della Dakar e vedo molta delusione. Tuttavia, i valori della Dakar, che sono specialmente quelli della salute e della vita, hanno prevalso. Continueremo ad organizzare la Dakar e proseguiremo altrettanto i programmi che stiamo svolgendo in Africa."
Oltre a Lavigne si sono espressi sulla questione anche alcuni protagonisti come: Dominique Serieys, Team Director Mitsubishi, Kris Nissen, Direttore Volkswagen Motorsport, Stefan Pierer, direttore generale della KTM, Ales Loprais, pilota team Tatra e Fred van Putten, Team Manager team MAN.
Dominique Serieys: "Non c’è bisogno di dire che è un enorme peccato che la 30esima edizione della Dakar non si svolgerà. Dopo mesi di duro lavoro e preparazione, ovviamente attendevamo con impazienza la sfida di accrescere il nostro record di 13 vittorie della Dakar con il Pajero che ha vinto le ultime sette edizioni. Crediamo anche che le iniziative di sostegno per l’Africa in cui siamo stati coinvolti per la prima volta l’anno scorso continueranno a dare i loro frutti. Abbiamo avuto il privilegio di dare un contributo finanziario alla SOS Sahel International ieri a Lisbona e stiamo anche per presentare un assegno alla Dakar Solidario Fundation. La cerimonia proseguirà come previsto."
Kris Nissen: "Rispettiamo pienamente la decisione per scopi di sicurezza, che ha una priorità assoluta per noi. La cancellazione è una grande delusione per ogni membro del team Volkswagen Motorsport, particolarmente perchè tutti attendevano con impazienza di iniziare questa equa competizione sportiva."
Stefan Pierer: "Anche se questa è stata una decisione molto difficile per noi, diamo il nostro sostegno al 100%. La sicurezza di tutti i piloti della KTM, sia ufficiali che privati e di tutti coloro che sono coinvolti nel sostegno e nell’organizzazione di questo evento internazionale, dev’essere la nostra priorità in ogni momento."
Ales Loprais: "La decisione sembra ragionevole ed è comprensibile. Mi spiace che gli organizzatori non abbiano tentato nemmeno di svolgere le tappe europee e marocchine. Attendevo con vera impazienza la gara dei camion, ero preparato ad una battaglia sportiva eccellente così come tutti i miei rivali."
Fred van Putten: "Come tutti qui, siamo estremamente delusi. Non possiamo fare nient’altro, ora, che rispettare la decisione dell’organizzazione. Questo tipo di minacce non vanno sottovalutate, nonostante l’enorme delusione, come è ovvio. Certamente rimarremo attivi nei rally. E’ terribile che il rally più importante, la Dakar, sia stata cancellata. Ma è meglio essere sicuri che dispiaciuti."
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