Il nuovo muso Ferrari

Nei test di Barcellona dal 14 al 16 aprile la Ferrari ha testato una nuova soluzione aerodinamica sul muso anteriore. La modifica ha fatto poi il suo debutto ufficiale nel GP di Spagna sempre a Barcellona dove le Rosse hanno dimostrato una superiorità in termini di velocità massime e tenuta in curva che hanno promosso a pieno il nuovo muso.
Questa novità è già stata presa di mira da tutti i team, primo fra tutti la BMW-Sauber, che non hanno intenzione di lasciare alla Ferrari un tale vantaggio anche nelle prossime gare. Molti tecnici hanno però dichiarato che questa modifica del muso è efficace solo con l’aerodinamica delle vetture di Maranello in quanto il flusso d’aria generato va a incidere con il resto del corpo vettura che deve quindi essere adattato ad esso. Inoltre sorgerebbero problemi per quanto riguarda le paratie interne al muso per la sicurezza del pilota. Prima di capire se davvero BMW-Sauber e altri team possono tentare di rubare l’idea alla Ferrari senza dover stravolgere tutta la vettura vediamo come funziona il nuovo muso del Cavallino.

Dall’immagine che riportiamo possiamo notare la modifica di tipo aerodinamico, con il passaggio del flusso d’aria che dal sotto muso passa in un buco in esso e viene poi espulso dalla presa d’aria superiore. L’aria viene indirizzata verso l’apertura dello chassis dai profili a forma arrotondata al centro dell’alettone anteriore. Questa deviazione del flusso d’aria riduce la resistenza all’aria, e minimizza le turbolenze verso le pance della vettura. Inoltre si crea un effetto suolo che permette di ridurre l’incidenza dei profili anteriori per aumentare le velocità di punta senza perdere in stabilità nelle curve. Un’altro vantaggio sta nella riduzione ai consumi che diventano un vantaggio non solo in gara, ma anche nelle qualifiche. In fine una parte molto importante della soluzione che non si vede dall’esterno, ma che è stata descritta più volte in televisione, sono le carenature interne per la sicurezza del pilota che vengono testate nel crash test. La Ferrari ad inizio anno aveva già inserito queste paratie nel muso standard testandono così in anticipo il loro funzionamento.
Ora i team che intendono copiare questa soluzione si trovano davanti ad un problema di flussi aerodinamici verso la parte posteriore della vettura e ad un problema di crash test. Per il primo dovranno trovare il modo per far si che il flusso d’aria in uscita dal muso non vada a creare turbolenze sulle pancie invece di ridurle, mentre per il secondo dovranno ristudiare tutto l’impianto di sicurezza del muso stesso. Sicuramente nessuno potrà in poco tempo debuttare con una soluzione ottimale ed efficiente come quella della Ferrari.