MASS DAMPER
Anche la stagione 2007 di Formula 1, come le precedenti, è stata ricca di polemiche tra i team per varie soluzioni ritenute più o meno conformi al regolamento. Tra queste la più eclatante è nata per via del sistema mass damper ideato dalla Renault già nella stagione 2005 e copiato dalle principali rivali durante la stagione passata.
Ma cos’è e come funziona questo tanto criticato dispositivo? Approfondiamo ciò che abbiamo detto nella pagina dedicata allo sviluppo di Ferrari e Renault nello scorso campionato. Prima di tutto il mass damper è formato da due molle orientate verticalmente e collegate tra loro tramite una Massa, tipicamente di circa 9 kg.
Il concetto su cui si basa questo dispositivo è quello di smorzatore inerziale, cioè interferire in modo negativo sulle oscillazioni verticali della vettura. Quest’ultime sono principalmente dovute al saltellamento della monoposto sui cordoli o sulle asperità dell’asfalto. Quindi la Massa posta tra le due molle si mette a vibrare con una frequenza che, sommata a quella della vettura dovuta ad esempio al passaggio su un cordolo, elimina il saltellamento della macchina.
In termini più semplici il fenomeno è descritto dal grafico, riportato in figura, dove la linea blu descrive le oscillazioni verticali che tende ad avere la vettura, cioè un saltellamento in su e in giù, al passaggio su un cordolo. La linea viola descrive le oscillazioni verticali della Massa inserita nel sistema mass damper. Sommando i due contributi si ricava l’oscillazione finale della vettura, linea gialla, di intensità e durata minore rispetto a quella che si avrebbe senza il dispositivo.
In questo modo la gomma aderirà meglio all’asfalto ottimizzandone il rendimento e la tenuta; ma si hanno anche vantaggi in termini aerodinamici potendo irrigidire l’assetto anteriore creando così un miglior effetto suolo sia sui rettifili che in curva.
Come detto il mass damper è stato introdotto dalla Renault già nel 2005 con l’autorizzazione della FIA che ne ha sancito la regolarità dopo il crash test frontale, obbligatorio avendo cambiato la struttura del muso della monoposto. Ma se nel 2005 il sistema era stato ritenuto regolamentare perché a metà stagione 2006 ne è stato proibito l’utilizzo?
Probabilmente alla FIA non hanno considerato tutti i vantaggi di questo sistema, soprattutto sotto l’aspetto aerodinamico. Se la Renault ha presentato il sistema come parte aggiuntiva al sistema sospensivo allora, verificato che la Massa non si trovava nella parte dove il muso deve subire la deformazione in caso di incidente e passati i crash test frontali, nulla lo rendeva illegale.
Dal punto di vista della Federazione Internazionale è impossibile verificare tutti gli aspetti di una modifica dato che non hanno un banco di prova su cui testare tali dispositivi. Una volta scoperti i vantaggi molti altri team hanno preso la stessa strada della Renault, introducendo a loro volta il mass damper, altri invece, per motivi che non sappiamo, hanno probabilmente fornito i dati dei test alla FIA facendone capire tutti i vantaggi fino ad allora sconosciuti.
Una volta scoperto che il sistema dava aiuti aerodinamici è diventato illegale perché, per regolamento, qualunque elemento aerodinamico non può essere mobile, mentre come detto il mass damper è un sistema mobile.
Rimane il fatto che la Renault ha saputo trasferire sulla sua monoposto una tecnologia conosciuta, il mass damper è utilizzato nell’edilizia per contrastare fenomeni sismici, trovando una soluzione che risolvesse perfettamente i problemi di stabilità sui cordoli. Per ovviare all’eliminazione del dispositivo i tecnici francesi sono intervenuti applicando dei flap sul muso al fine di avere un maggiore carico aerodinamico sull’anteriore.
Questa è stata una soluzione provvisoria data l’inattesa sentenza della FIA, quindi siamo in attesa di vedere cosa sarà stato studiato per la stagione 2007, visto che per ora non sono stati utilizzati questi tipi di flap sulla R27.