SPEEDCAR SERIES, JOHNNY HERBERT VINCE IL CAMPIONATO IN UN FINALE TRILLING

Johnny Herbert, vincitore del primo campionato Speedcar

Dubai, nelle ultime due gare del neonato campionato Speedcar Series è successo di tutto; chi pensava che il campionato fosse un affare personale tra Jean Alesi e Uwe Alzen si dovrà stropicciare gli occhi davanti alla classifica finale del campionato, poichè in cima alla classifica ci sono due piloti a pari punti, ma non sono nè Alesi, nè Alzen, ma Johnny Herbert e David Terrien.

Nonostante la parità nel punteggio, a vincere è stato Herbert, poichè il pilota inglese ha totalizzato dei piazzamenti migliori rispetto a Rerrien. Ma com’è potuto accadere che i contendenti principali per il campionato siano stati scalzati in sole due gare? Il merito di Herbert e Terrien è fondamentale, ma anche le pecche di Alesi e Alzen non sono da meno. In gara 1 la vittoria se la giocano Gianni Morbidelli, che qui aveva vinto nella gara inaugurale, Herbert e Terrien.

L’italiano, che ha sfruttato i problemi tecnici del poleman Nicolas Navarro, costretto a partire dai box, è balzato al comando subito dopo la partenza seguito da Herbert e Terrien; ben presto, però, Morbidelli ha rallentato vistosamente facendosi attaccare dall’inglese, che per parecchi giri non è riuscito a passare l’italiano. Solo dopo molti giri sia Herbert che Terrien sono riusciti a superare Morbidelli in difficoltà con le gomme e a chiudere nelle prime due posizioni.

La sfortuna, invece, ha colpito Alesi, che in piena rimonta ha dovuto cedere per la rottura del motore, mentre Alzen ha chiuso quarto una gara forse troppo di conserva. In gara due è Marchy Lee a comandare le danze ad inizio gara, seguito da Herbert e Terrien; alle loro spalle Alesi tenta una disperata rimonta dal fondo, ma dopo soli cinque giri il francese tenta un attacco suicida a Hasher Al Maktoum, rovinando la sua vettura. Per Alesi non solo è ritiro, ma svaniscono le sue ambizioni di vincere il campionato.

Due giri dopo è Alzen ad alzare bandiera bianca; anche lui si lancia in un sorpasso azzardato su Stefan Johansson; il contatto è inevitabile e a causa dei danni riportati Alzen deve rientrare al pit perdendo tantissimo tempo. Davanti, intanto, Herbert e Terrien sono incollati a Lee, il quale si difende bene, ma invano, poichè il doppio sorpasso avviene alla fine del rettilineo d’arrivo, quando sia Herbert, che Terrien, riescono a passarlo. Herbert stampa anche il giro veloce, tanto per ribadire che oggi nessuno lo può fermare, e così a fine gara è lui a vincere corsa e titolo.

L’ordine d’arrivo di gara 1:

  1. Johnny Herbert – 19 giri in 40’40"518
  2. David Terrien – a 0"731
  3. Gianni Morbidelli - a 7"329
  4. Uwe Alzen – a 10”824
  5. Marchy Lee - a 15"440
  6. Nicolas Navarro - a 20"658
  7. Hasher Al Maktoum – a 22”311
  8. Stefan Johansson – a 23”630
  9. Jacques Villeneuve - a 29"082
  10. Fabien Giroix – a 32”902
  11. JJ Lehto – a 42”632
  12. Ukyo Katayama - a 52"673
  13. Pedro Lamy – a 1’02”224
  14. Jean Alesi - Ritirato
  15. Ananda Mikola - Ritirato

L’ordine d’arrivo di gara 2:

  1. Johnny Herbert – 19 giri in 40’18"738
  2. David Terrien – a 6"999
  3. Marchy Lee - a 9"381
  4. Gianni Morbidelli - a 12"150
  5. Nicolas Navarro - a 23"677
  6. Fabien Giroix – a 26”238
  7. Ananda Mikola – a 28”601
  8. JJ Lehto – a 35”176
  9. Stefan Johansson – a 43”992
  10. Pedro Lamy – a 1’00”907
  11. Uwe Alzen – a 1’45”098
  12. Hasher Al Maktoum – a 1 giro
  13. Jean Alesi - Ritirato
  14. Ukyo Katayama - Ritirato
  15. Jacques Villeneuve - Ritirato

La classifica di campionato:

  1. Herbert, Terrien, punti 45
  2. Alzen, 42
  3. Alesi, 40
  4. Morbidelli, 33
  5. Navarro, 22
  6. Lauda, 18
  7. Mikola, 17
  8. Lee, 15
  9. Giroix, Ludwig, Johansson, 8
  10. Al Maktoum, 5
  11. Villeneuve, 3
  12. Katayama, 2
  13. Lehto, 1

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