ANDERSTORP, GARA 1, ROBERT HUFF REGALA ALLA CHEVROLET LA QUARTA VITTORIA STAGIONALE

Robert Huff, vittoria in gara 1 ad Anderstorp

Anderstorp, Svezia, su una pista in condizioni precarie Robert Huff sfrutta al massimo le prime fasi di gara per prendere un grande vantaggio che negli ultimi giri gli è bastato per non subire l’attacco di Tiago Monteiro, rallentato inizialmente da una diversa scelta degli pneumatici, e vincere la sua prima gara stagionale al volante della Chevrolet Lacetti.

Il meteo è stato grande protagonista perchè dopo la partenza su pista umida, che si andava via via asciugando, negli ultimi giri è ricominciato a piovere e la classifica è stata rivoluzionata completamente. Questo ha permesso a James Thompson, con l’Alfa Romeo, di recuperare dalla 10° alla 3° posizione, mentre anche le due Seat di Gabriele Tarquini e Yvan Muller sono risalite in 5° e 6° dal centro dello schieramento. Anche Alain Menu, mai inquadrato dalle telecamere nelle posizioni di centro classifica, è riemerso in zona punti all’ultimo giro beffando il compagno di team Rickard Rydell.

A rimetterci di più sono stati Jordi Gene, con la Seat diesel, e le due Chevrolet di Rydell e Nicola Larini. Il pilota spagnolo è partito benissimo conquistando in poco tempo la 2° posizione, ma poi ha pagato la scelta errata delle gomme ed è giunto solo 18°. Le due Chevrolet, invece, hanno tenuto bene la 4° e 5° posizione fino a due giri dal termine quando sono state passate da Thompson, Tom Coronel, Tarquini, e Yvan Muller.

In partenza le prime due file si aprono in ventaglio per trovare il varco giusto per passare al comando alla prima curva, ma Monteiro resiste e chiude la porta. Il portoghese deve però desistere alla seconda curva quando Huff sferra l’affondo decisivo conquistando la testa della gara, che non mollerà fino al termine.

Dietro di loro Gene passa Rydell e Larini, con l’italiano che viene scavalcato anche da Fredrik Ekblom con la BMW. A fine giro, però, Larini passa Ekblom e Rydell e si mette all’inseguimento delle due Seat. Alla terza tornata Gene passa Monteiro, più lento del compagno per la diversa scelta delle gomme. Il portoghese si ritrova a fare da tappo su Larini e Rydell permettendo il ricongiungimento di Ekblom, Coronel, Porteiro e Thompson.

Rydell decide di passare Larini per tentare l’attacco su Monteiro, mentre Thompson passa Porteiro conquistando l’8° posizione e dunque la zona punti. Intorno all’ottavo giro ricomincia a piovere e Gene va subito in crisi con le gomme e si fa passare non solo dal compagno di team, ma anche dalla grande parte del gruppo in pochissimi giri. A causa della mutazione delle condizioni meteo avviene un rimescolamento dei valori in pista con le Chevrolet che perdono competitività permettendo così a Thompson e Coronel di passare e mettersi alla disperata caccia dei primi due.

In questa fase i sorpassi e i contro sorpassi rallegrano la gara e non mancano gli errori come quello di Coronel che esce troppo largo da una curva perdendo due posizioni a favore di Rydell e Thompson. L’inglese dell’Alfa Romeo è il più veloce in pista in questa fase, ma gli ultimi tre giri non gli basteranno per andare a riprendere Monteiro in 2° posizione.

Prorprio in chiusura compagliono nel gruppo dei primi Yvan Muller, Tarquini e Menu che si fanno largo tra le Chevrolet di Larini e Rydell in grande difficoltà. L’ultima emozione ce la regala, all’ultimo giro, il nostro Tarquini passando all’esterno della penultima curva il compagno di team Yvan Muller, mentre Huff taglia il traguardo con Monteiro che stava per recuperargli del tutto il vantaggio accumulato ad inizio gara.

L’ordine di arrivo:

  1. Robert Huff (Chevrolet Lacetti) - 13 giri in 23′51"708
  2. Tiago Monteiro (Seat Leon) - a 0"729
  3. James Thompson (Alfa Romeo 156) - a 12"501
  4. Tom Coronel (Seat Leon) - a 18"467
  5. Gabriele Tarquini (Seat Leon) - a 20"858
  6. Yvan Muller (Seat Leon) - a 21"142
  7. Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) - a 25"821
  8. Alain Menu (Chevrolet Lacetti) - a 25"892
  9. Rickard Rydell (Chevrolet Lacetti) - a 26"437
  10. Robert Dahlgren (Volvo S60 Flexifuel) - a 27"526
  11. Andy Priaulx (BMW 320si) - a 40"838
  12. Fredrik Ekblom (BMW 320si) - a 41138
  13. Olivier Tielemans (Alfa Romeo 156) - a 41"258
  14. Felix Porteiro (BMW 320si) - a 41"708
  15. Jorg Muller (BMW 320si) - a 42"728
  16. Augusto Farfus (BMW 320si) - a 43"706
  17. Luca Rangoni (BMW 320i) - a 43"976
  18. Jordi Gene (Seat Leon) - a 44"710
  19. Roberto Colciago (Seat Leon) - a 45"571
  20. Alessandro Zanardi (BMW 320si) - a 45"752
  21. Stefano D’Aste (BMW 320i) - a 46"109
  22. Pierre-Yves Corthals (Seat Leon) - a 1′07"012
  23. Maurizio Ceresoli (Seat Leon) - a 1′10"120
  24. Alexander Lvov (Honda Accord) - a 1′19"024
  25. Carl Rosenblad (BMW 320i) - a 1 giro
  26. Andrey Smetsky Honda Accord) - a 1 giro
  27. Michel Jourdain (Seat Leon) - ritirato
  28. Sergio Hernandez (BMW 320si) - ritirato

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