CURITIBA, GARA 1, YVAN MULLER DOMINA E VINCE, DISASTRO DELLE CHEVROLET

Curitiba, Brasile, Yvan Muller vince il primo appuntamento del WTCC 2008 dopo una corsa condotta in testa dall’inizio alla fine grazie anche al compagno di team Rickard Rydell che ha difeso alla grande la posizione su uno scatenato Augusto Farfus. Vince così la Seat Leon TDI grazie ad un’accelerazione in uscita di curva davvero stupefacente che rendeva impossibile alle BMW di passare nonostante la migliore velocità in curva.
Ottima anche la prestazione di Andy Priaulx che recupera dalla 12° alla 5° posizione e questo gli permetterà di puntare alla vittoria nella seconda manche. Molto male, invece, le Chevrolet che in un giro si eliminano con una condotta davvero incredibile. Per i colori italiani non è andata meglio con la 6° posizione di Gabriele Tarquini, la 16° di Alex Zanardi doppiato di un giro e coinvolto in un incidente in partenza, e il ritiro, come detto, di Nicola Larini.
In partenza le Seat scattano a razzo grazie alla migliore accelerazione del motore diesel mentre Farfus si fa passare da Jorg Muller. Dietro è subito contatto tra Robert Huff e Tiago Monteiro che tirano dritto alla prima curva; il portoghese è costretto al ritiro con la sospensione anteriore sinistra divelta. Anche Zanardi viene coinvolto in un contatto con Hernandez ed è costretto a rientrare ai box al secondo giro. Farfus si mette subito a pressare il compagno Jorg Muller bussandolo più volte in curva.
Al 3° giro Farfus trova il varco per passare Jorg Muller, mentre dietro di loro Alain Menu spinge fuori pista Jordi Gene, ma a subirne le conseguenze è proprio lo svizzero della Chevrolet che è costretto a rientrare ai box. Poche curve dopo, però, è Larini ad attaccare in maniera troppo azzardata il compagno Huff. I due si girano e l’italiano è costretto a ritirarsi causando l’entrata in pista della safety car.
Al momento della ripartenza al 6° giro le posizioni vedono Yvan Muller davanti a Rydell, Tarquini, Farfus, Jorg Muller, Gene, Coronel, Priaulx e Porteiro. Una tornata dopo Huff si ritira definitivamente dopo un contatto che gli ha divelto la sospensione posteriore destra. All’8° giro, invece, Tarquini, in grave difficoltà con le gomme deteriorate, si fa passare da Farfus e da Jorg Muller, che vanno subito alla caccia del duo di testa.
La seconda parte di gara vive sulla sfida tra Rydell e Farfus, con il brasiliano che spinge lo svedese ad ogni curva, ma poi la Seat si allontana ad ogni accelerazione grazie al motore turbo. Nelle ultime posizioni della zona punti, invece, Priaulx passa prima Coronel e poi sfruttando il crollo prestazionale delle Seat passa nel finale Gene e Tarquini.
Yvan Muller va a vincere senza problemi ben coperto da Rydell che resiste fino alla fine a uno scatenato Farfus, che all’ultimo giro rischia di farsi superare da Jorg Muller, ma gli resiste alla grande all’esterno della terz’ultima curva. In gara 2 Priaulx è il favorito numero uno perchè se riuscirà a sbarazzarsi subito delle due Seat di Gene e Tarquini potrà andarsene senza avversari, mentre per le Seat vincitrici sarà difficile rimontare a causa dell’eccessivo consumo delle gomme.
L’ordine di arrivo di gara 1:
- Yvan Muller (Seat Leon TDI) - 16 giri in 23′47"024
- Rickard Rydell (Seat Leon TDI) - a 0"763
- Augusto Farfus (BMW 320si) - a 1"234
- Jorg Muller (BMW 320si) - a 1"512
- Andy Priaulx (BMW 320si) - a 6"747
- Gabriele Tarquini (Seat Leon TDI) - a 8"247
- Jordi Gene (Seat Leon TDI) - a 8"710
- Felix Porteiro (BMW 320si) - a 15"564
- Tom Coronel (Seat Leon) - a 16"334
- Pierre-Yves Corthals* (Seat Leon) - a 18"035
- Olivier Tielemans* (BMW 320i) - a 22"871
- Stefano D’Aste* (BMW 320i) - a 25"886
- Franz Engstler* (BMW 320si) - a 30"859
- Andrey Romanov* (BMW 320si) - a 46"658
- Sergio Hernandez* (BMW 320si) - a 1 giro
- Alessandro Zanardi (BMW 320si) - a 1 giro
- Ibrahim Okyay* (BMW 320si) - a 1 giro
- Tiago Monteiro (Seat Leon TDI) - ritirato
- Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) - ritirato
- Robert Huff (Chevrolet Lacetti) - ritirato
- Alain Menu (Chevrolet Lacetti) - ritirato
*Piloti Indipendenti