Macao, gara 2, vince Huff dopo un ultimo giro da infarto
Macao, tutto quello che non è successo in gara 1 si è verificato in gara 2, quando i giochi per il mondiale erano ormai finiti; i colpi di scena arrivano fin dalla partenza, quando Nicola Larini, nono sullo schieramento, parte in anticipo beccandosi un drive through, che lo elimina dalla lotta per la vittoria. Durante la gara a tenere banco è la lotta tra James Thompson, primo, Augusto Farfus, secondo, e Gabriele Tarquini, terzo. I tre si staccano quasi subito dal gruppo e ingaggiano una lotta serratissima fino a due giri dalla fine, poi, quando le posizioni sembrano congelate, prima Thompson, poi Farfus sbattono da soli. Inoltre, nell’incidente di Farfus, viene coinvolto anche Tarquini, che quasi decolla sulla ruota anteriore sinistra persa da Farfus. A questo punto la vittoria va a Robert Huff, alla sua seconda vittoria stagionale dopo Valencia.
Grazie a numerosi sorpassi e altrettanti numerosi ritiri Alessandro Zanardi chiude quinto dopo essere partito dai box, mentre nella top ten chiudono Franz Engstler, Manabu Orido, Matthew Marsh, Andrey Romanov e Ibrahim Okyay. Il campionato WTCC 2008, dunque, si chiude come da tradizione con una gara spettacolare sullo spettacolare tracciato cittadino di Macao.
Alla partenza, da fermo, Larini parte prima che il rosso si spenga; il pilota toscano della Chevrolet balza terzo dietro a Thompson e Farfus, ma viene subito punito con un drive through, che lo fa cadere in ventesima posizione fuori dai giochi per la vittoria. Tarquini, invece, parte bene e regolarmente, conquistando la terza posizione. I primi tre, Thompson, Farfus e Tarquini, hanno un passo superiore a tutti e ben presto si trovano da soli a battagliare; Farfus appare molto veloce in rettilineo rispetto alla Honda di Thompson, che deve difendersi nella prima parte del circuito, mantre nella parte lenta sembra più veloce della BMW del brasiliano.
Anche Tarquini, ben presto, rompe gli indugi e attacca Farfus alla curva tre rischiando addirittura di spingere fuori il brasiliano intento a chiudere troppo veemente la traiettoria all’italiano. Nonostante questi tentativi più o meno aggressivi e a qualche contatto di troppo i tre si sgranano leggermente e tutto sembra congelarsi. Al sesto giro Jordi Genè, Nicola Larini e Sergio Hernandez parcheggiano le loro auto in tre vie di fuga ritirandosi, mentre Zanardi, dopo alcuni sorpassi e sfruttando i ritiri altrui, è risalito in nona posizione.
All’ottavo e penultimo giro, quando la gara sembrava acquietarsi, Thompson sbatte da solo con la parte anteriore destra della sua Honda distruggendola; l’inglese riesce a ripartire, ma solo per parcheggiare la vettura poco più avanti in una posizione meno pericolosa. A questo punto la vittoria è nelle mani di Farfus, che ha leggermente distanziato Tarquini; il brasiliano, che proprio a Macao nel 2005 ha vinto la sua prima gara WTCC con l’Alfa Romeo, potrebbe vincere facile, ma anche lui, all’ultimo giro, sbatte violentemente perdendo la ruota anteriore sinistra della sua BMW, che viene presa in pieno da Tarquini, che rischia il decollo. Nel caos sbatte anche Alain Menu, vincitore di gara 1, e così a guadagnare la testa della corsa è Huff, che va a vincere in solitaria seguito da Yvan Muller e Andy Priaulx.
L’ordine d’arrivo di gara 2:
- Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – 9 giri in 23′23"216
- Yvan Muller (SEAT Leon TDI) – Seat – a 7"253
- Andy Priaulx (BMW 320si) – BMW UK – a 7"957
- Rickard Rydell (Seat Leon TDI) – Seat – a 18"120
- Alex Zanardi (BMW 320si) – Ravaglia – a 51"727
- Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – a 52"963
- Manabu Orido (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – a 58"314
- Matthew Marsh (BMW 320si) – Wiechers-Sport – a 1′02"623
- Andrey Romanov (BMW 320si) – Engstler – a 1′16"353
- Ibrahim Okyay (BMW 320si) – Borusan – a 1′33"541
- Augusto Farfus jr (BMW 320si) – Schnitzer – Ritirato
- Gabriele Tarquini (SEAT Leon TDI) – Seat – Ritirato
- Alain Menu (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – Ritirato
- James Thompson (Honda Accord) – N-Technology – Ritirato
- Takayuki Aoki (BMW 320si) – Wiechers-Sport – Ritirato
- Sergio Hernandez (BMW 320si) – Proteam – Ritirato
- Jordi Genè (SEAT Leon TDI) – Seat – Ritirato
- George Tanev (BMW 320si) – Petrol GT Racing Team – Ritirato
- Tom Coronel (SEAT Leon) – Sunred – Ritirato
- Melvin Choo (BMW 320si) – Thunder Asia Racing – Ritirato
- Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – Ritirato
- Andrè Couto (Honda Accord) – N-Technology – Ritirato
- Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – Ritirato
- Tiago Monteiro (SEAT Leon TDI) – Seat – Ritirato
- Jaap van Lagen (Lada 110) – Russian Bears Motorsport – Ritirato
- Kirill Ladygin (Lada 110) – Russian Bears Motorsport – Ritirato
La classifica piloti:
- Muller Y.,114 punti
- Tarquini,88
- Huff, 87
- Priaulx, 81
- Rydell, 77
- Farfus, 63
- Muller J., 60
- Gene, 56
- Menu, 54
- Porteiro, 51
- Larini, 48
- Monteiro, 43
- Zanardi, 36
- Coronel, 35
- Thompson, 25
- Hernandez, 9
- D’Aste, Orido, 2
- Tielemans, Marsh, 1
La classifica piloti trofeo indipendenti:
- Hernandez, 166 punti
- Englster, 149
- D’Aste, 137
- Corthals, 112
- Romanov, 83
- Okyay, 51
- Tielemans, 43
- Van Lagen, 38
- Marsh, 26
- Poulsen, 32
- Tanev, 20
- Aoki, 18
- Lvov, 15
- Cazenave, 10
- Colak, 9
- Smetsky, 8
- Nogues, Boardman, 6
- Shapovalov, Michelisz, Ladygin, 4
- Matejosvky, Beirao Da Veiga, 3
- Da Costa, Choo, 2
- Kano, 1
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