Macao, gara1, Menu vince, ma il mondiale è di Yvan Muller
Macao, è bastato il terzo posto a Yvan Muller per conquistare il suo primo mondiale turismo WTCC ai danni del diretto rivale Gabriele Tarquini, che non riesce ad andare oltre la settima posizione; la gara, però, è stata dominata da Alain Menu, che partito primo è stato bravissimo a frapporre tra se e Andy Priaulx un distacco tale da permettergli di abbassare il ritmo a fine gara senza che il campione uscente della BMW potesse impensierirlo più di tanto. La SEAT, quindi, dopo aver conquistato il mondiale marche a Okayama, ha fatto bottino pieno anche con il titolo piloti, che sarebbe comunque stato suo anche in caso di vittoria di Tarquini.
Gara abbastanza regolare con pochi problemi nonostante l’insidiosità del tracciato; nessuno dei protagonisti è finito fuori pista, nemmeno in partenza, anche se Alessandro Zanardi, Rickard Rydell e Tom Coronel si sono ritirati per noie meccaniche. La partenza, lanciata, avviene in modo regolare; Rydell, però, scatta benissimo e riesce a superare Y.Muller, Augusto Farfus e Jordi Genè, mentre Tarquini resta ottavo. Davanti a tutti Menu impone un ritmo insostenibile per tutti, Priaulx compreso, e guadagna secondi preziosi, mentre da Huff in poi si snoda un lungo trenino di auto, che però non riescono a superarsi a causa della pista stretta e tortuosa.
Al secondo giro Huff tenta l’attacco su Priaulx all’esterno della curva quattro e cinque, ma l’inglese colpisce leggermente le barriere, quanto basta per rallentarlo e farlo sfilare da Rydell e Y.Muller. Al quarto giro è Rydell ad alzare bandiera bianca; il pilota svedese deve lasciar sfilare il gruppo per ritirarsi ai box. Il ritiro di Rydell e l’errore di Huff, di fatto, consegnano il titolo a Y.Muller, che ora risale in terza posizione con Tarquini solo settimo. Al sesto giro anche Coronel, che aveva appena passato Monteiro per la dodicesima posizione, deve ritirarsi ai box, mentre il giro seguente è Zanardi che deve lasciare la vettura fema in pista.
A questo punto Menu inizia a gestire il vantaggio su Priaulx per risparmiare le gomme; l’inglese della BMW riesce a raggiungere lo svizzero della Chevrolet quando manca poco più di un giro alla fine, ma le occasioni per tentare un attacco sono davvero poche e la Chevrolet è abbastanza veloce per non farsi superare, così la gara si chiude con Menu, Priaulx e Y.Muller sul podio, e con lo stesso Y.Muller al settimo cielo per il titolo appena conquistato.
L’ordine d’arrivo di gara 1:
- Alain Menu (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – 9 giri in 23′10"203
- Andy Priaulx (BMW 320si) – BMW UK – a 0"523
- Yvan Muller (SEAT Leon TDI) – Seat – a 8"581
- Augusto Farfus jr (BMW 320si) – Schnitzer – a 9"335
- Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – a 9"871
- Jordi Genè (SEAT Leon TDI) – Seat – a 10"692
- Gabriele Tarquini (SEAT Leon TDI) – Seat – a 11"218
- James Thompson (Honda Accord) – N-Technology – a 12"08
- Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – a 12"909
- Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – a 14"225
- Tiago Monteiro (SEAT Leon TDI) – Seat – a 20"709
- Sergio Hernandez (BMW 320si) – Proteam – a 21"424
- Andrè Couto (Honda Accord) – N-Technology – a 27"748
- Felix Porteiro (BMW 320si) – Ravaglia – a 39"963
- Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – a 42"327
- Manabu Orido (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – a 58"798
- Matthew Marsh (BMW 320si) – Wiechers-Sport – a 1′02"085
- Ibrahim Okyay (BMW 320si) – Borusan – a 1′16"761
- George Tanev (BMW 320si) – Petrol GT Racing Team – a 1′17"365
- Andrey Romanov (BMW 320si) – Engstler – a 1′27"912
- Jaap van Lagen (Lada 110) – Russian Bears Motorsport – a 1′47"871
- Tom Coronel (SEAT Leon) – Sunred – a 1 giro
- Alex Zanardi (BMW 320si) – Ravaglia – a 3 giri
- Takayuki Aoki (BMW 320si) – Wiechers-Sport – Ritirato
- Rickard Rydell (Seat Leon TDI) – Seat – Ritirato
- Melvin Choo (BMW 320si) – Thunder Asia Racing – Ritirato
- Kirill Ladygin (Lada 110) – Russian Bears Motorsport – Ritirato
- Masaki Kano (BMW 320si) – Engstler – Ritirato
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