Marrakesch, gara 2, finalmente vince Larini

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Marrakesch, Marocco, era ora che anche Nicola Larini mettesse le mani sul trofeo del vincitore nel campionato WTCC; il pilota italiano non aveva mai raggiunto la vittoria, anche se spesso l’aveva sfiorata e spesso l’avrebbe meritata. Oggi, finalmente Nicola c’è riuscito, ma la sua non è stata una vittoria facile, ma il risultato di una lotta con il coltello tra i denti con Jorg Muller e Yvan Muller, risolta da un errore del tedesco, messo sotto pressione da Larini per più di metà gara.

Ottima anche la gara di Robert Huff, vincitore di gara 1; l’inglese, partito ottavo, ha chiuso terzo dopo una lunga serie di sorpassi, che confermano l’ottimo stato di forma della Chevrolet dopo gli interventi all’aerodinamica e al peso. Sempre in difficoltà le BMW, tenute a galla solo da J.Muller, quarto al traguardo, mentre Augusto Farfus ha chiuso solo sesto. Nel trofeo Indipendenti ottima prestazione di Franz Engstler, ottavo e primo di classe, e di Mehdi Bennati, decimo assoluto e terzo di classe dietro a Tom Coronel.

Con il risultato del doppio appuntamento marocchino Y.Muller continua a comandare la classifica con dodici punti di vantaggio su Tarquini e tredici su Rydell; primo dei non SEAT è Farfus, quinto a venti punti dalla vetta, seguito da Priaulx e Huff a pari punti.

Alla partenza J.Muller e Larini scattano benissimo, mentre Menu, dopo un ottimo avvio sbaglia la frenata finendo lungo perdendo la seconda posizione in favore proprio di Larini. Nelle retrovie un contatto mette fuori gioco Hernandez e Tanev, mentre Genè si trova in pit lane con la vettura ferma. A causa del relitto della BMW di Hernandez la safaty car entra in pista.

Anche van Lagen è costretto ai box per una riparazione sempre a causa di un contatto in partenza. La classifica vede J.Muller in testa seguito da Larini, Menu, Y.Muller, Tarquini, Huff, Farfus, Priaulx, Benanni e Monteiro tra i primi dieci.

Si riparte al quarto giro; subito Larini attacca J.Muller, ma il tedesco è duro da superare, inoltre Menu, dietro larini, tenta di riprendersi la posizione persa malamente in partenza. Al quinto giro J.Muller e Larini ritardano troppo la frenata alla prima chicane e finiscono lunghi; J.Muller taglia la curva , mentre Larini tenta di tornare in pista, ma nel farlo prima colpisce leggermente le gomme di delimitazione della curva rischiando di rimanerci bloccato dentro e poi colpisce Menu rovinandogli la sospensione posteriore destra costringendo lo svizzero ad una sosta ai box molto prolungata.

Tolto Menu, J.Muller e Larini iniziano un duello molto ravvicinato, ma sterile in quanto ad attacchi poichè la pista stretta rende durissimi i sorpassi a meno di errori di chi ti precede. Dietro ai primi due rinviene Huff, che si sbarazza di Tarquini per la quarta posizione, mentre D’Aste finisce in testa coda spinto da Poulsen.

All’ottavo giro l’insistenza di Larini lo ripaga; J.Muller esce dall’ultima curva troppo largo e sbatte leggermente contro il muretto, quel tanto che basta per permettere a Larini di affrontare il rettilineo più velocemente del tedesco ed infilarlo, manovra che riesce anche a Y.Muller, che passa in seconda posizione e a Huff, terzo.

Menu torna in pista attardatissimo , mentre Priaulx finisce dritto alla prima chicane seguito da Benanni all’undicesimo giro. Larini, intanto, ha preso un margine di sicurezza su Y.Muller, il quale è incalzato da Huff, che continua a sfanalare con gli abbaglianti nel tentativo di spingere all’errore il francese, ma senza fortuna. Al penultimo giro Priaulx torna al pit molto lentamente, mentre Larini si invola per la sua prima vittoria nel WTCC seguito da Y.Muller e Huff.

L’ordine d’arrivo di gara 2:

  1. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – 13 giri in 27′29″960
  2. Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat Sport –a 1″399
  3. Robert Huff (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – a 1″778
  4. Jorg Muller (BMW 320si) – Bmw Team Germany – a 2″728
  5. Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) – Seat Sport – a 3″068
  6. Augusto Farfus (BMW 320si) – Bmw Team Germany – a 3″991
  7. Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – Seat Sport- a 4″907
  8. Franz Engstler (Bmw320si) – Engstler – a 6″779
  9. Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – a 11″084
  10. Mehdi Benanni (Seat Leon TFSI) – a 15″644
  11. Felix Porteiro (Bmw 320si) – Proteam – a 31″913
  12. Kirill Ladygin (Lada 110) – Lada Sport – a 33″688
  13. Marin Colak (Seat Leon TFSI) – Colak – a 39″039
  14. Stefano D’Aste (Bmw 320si) – Wiechers – a 1 giro
  15. Jaap Van Lagen (Lada 110) – Lada Sport – a 1 giro
  16. Andy Priaulx (Bmw 320si) – Bmw Team Uk – Ritirato
  17. Alain Menu (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – a 3 giri
  18. Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada Sport – a 4 giri
  19. Vito Postiglione (Bmw 320si) – Ritirato
  20. Sergio Hernadez (Bmw 320si) – Bmw Team Italy-Spain – Ritirato
  21. George Tanev (Bmw 320si) – Proteam – Ritirato
  22. Kristian Poulsen (Bmw 320si) – Engstler – Ritirato
  23. Jordi Genè (Seat Leon Tdi)) – Seat Sport – Ritirato

La classifica piloti:

  1. Y.Muller, 43punti
  2. Tarquini, 31
  3. Rydell, 30
  4. Genè, 24
  5. Farfus, 23
  6. Priaulx, Huff, 16
  7. J.Muller, Larini, 14
  8. Hernandez, 7
  9. Monteiro, 6
  10. Zanardi, Porteiro, 3
  11. Menten, 2
  12. Engstler, Coronel, 1

La classifica Indipendenti:

  1. Porteiro, 64 punti
  2. Engstler, 48
  3. Coronel, 39
  4. D’Aste, 25
  5. Benanni, Boardman, 17
  6. Colak, 13
  7. Tanev, 12
  8. Poulsen, 7
  9. Postiglione, 3

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