Oschersleben, gara 1, Farfus vince in solitaria, Tarquini solo 23°

Oschersleben, Germania, Augusto Farfus voleva vincere e con la sua solita grinta lo ha fatto prendendosi la prima posizione dopo solo due curve dalla partenza. Il brasiliano ha dominato in solitaria la prima manche e si prepara a centrare il massimo risultato anche nella seconda visto il ritmo che può imporre con la sua BMW. Sul podio salgono anche le Chevrolet di Robert Huff e Alain Menu, mentre le SEAT sono andate in crisi di gomme e a pagarne le maggiori conseguenze sono stati Yvan Muller e Gabriele Tarquini.
L’italiano era scattato al meglio portandosi davanti a tutti, poi ha dovuto lasciare strada a Farfus e sembrava potersi difendere senza problemi da Huff, ma poi il peso eccessivo dovuto alla sua 2° posizione in campionato ha messo a ko le gomme e la sua prova ed è sprofondato fino alla 23° posizione. Conclude la sua prova ai box Andy Priaulx, nonostante una bella partenza e una bella lotta con Rickard Rydell e ad una 8° piazza che poteva farlo partire dalla pole nella seconda manche. L’inglese è stato buttato fuori da Tarquini quando quest’ultimo cercava inutilmente di difendersi quando era in crisi di gomme e per questa manovra è sotto inchiesta dalla direzione gara.
In partenza Tarquini sfrutta la migliore accelerazione della SEAT per passare subito Huff, mentre Farfus si infila all’interno e guadagna la 3° posizione anche grazie alla toccata tra Tiago Monteiro, Jordi Gene e Nicola Larini, con l’italiano, che messo a sandwich dai due piloti SEAT, finisce fuori pista e deve subito ritirarsi. Farfus sfrutta tutti gli spazi e passa primo due curve dopo e va subito in fuga. Intanto anche Zanardi compie un 360° dopo essere stato colpito da Corthails, mentre e Priaulx passa Rydell per l’8° posizione.
Jorg Muller, dopo aver guadagnato 7 posizioni in partenza, commette un errore e viene passato da Gene e Rydell, mentre Menu passa Monteiro e si mette in scia ad Huff. Jorg non fa molti metri prima di essere costretto a mollare e farsi passare da tutti per problemi che lo costringono al ritiro ai box. Al 5° giro le gomme di Tarquini cominciano a dare segni di resa e Huff coglie l’opportunità per passarlo, il Cinghio cerca di resistere, ma dopo due curve side by side è costretto a lasciare la posizione all’inglese.
Un giro tocca a Menu passare l’italiano della SEAT, e all’8° giro Tarquini è costretto a lasciare strada al gruppo con le gomme ormai finite. In questa fase Priaulx lo attacca in uscita di curva e il pilota SEAT lo tocca nel posteriore facendolo girare in pieno rettilineo. Tarquini viene messo subito sotto inchiesta dai commissari, mentre Priaulx torna ai box per ritirarsi definitivamente. Grazie a questa fase di confusione la classifica nella ultime posizioni ai punti si rivoluziona e dietro Farfus troviamo Huff, Menu, Monteiro, Gene, Rydell, Coronel, penalizzato in partenza di 5 posizioni per non aver superato i controlli a fine qualifiche, e Porteiro.
Negli ultimi giri non accade più nulla a parte Yvan Muller che difende la sua 11° posizione e mantiene una minima possibilità di finire a punti in gara 2, mentre dalla pole scatterà Porteiro che ha così l’opportunità, Farfus permettendo, di conquistare la sua prima vittoria del 2008. Anche le due Chevrolet possono puntare a tornare sul podio, ma la partenza da fermo darà un grande vantaggio alle BMW e a Farfus.
L’ordine di arrivo:
- Augusto Farfus jr (BMW 320si) – Schnitzer -14 giri in 22′43"764
- Robert Huff (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – a 7"639
- Alain Menu (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – a 13"754
- Tiago Monteiro (SEAT Leon TDI) – Seat – a 15"537
- Jordi Gené (SEAT Leon TDI) – Seat – a 17"913
- Rickard Rydell (Seat Leon TDI) – Seat – a 18"262
- Tom Coronel (SEAT Leon) – Sunred – a 18"680
- Felix Porteiro (BMW 320si) – Ravaglia – a 18"825
- Stefano D’Aste (BMW 320si) – Proteam – a 19"245
- Sergio Hernandez (BMW 320si) – Proteam – a 20"847
- Yvan Muller (SEAT Leon TDI) – Seat – a 32"692
- Alex Zanardi (BMW 320si) – Ravaglia – a 33"013
- Olivier Tielemans (BMW 320si) – Wiechens – a 34"067
- Marin Colak (Seat Leon) – a 34"785
- Jaap van Lagen (Lada 110) – a 35"091
- James Thompson (Honda Accord) – N-Technology – a 36"123
- Duncan Huisman (BMW 320si) – a 36"287
- Andrey Romanov (BMW 320si) – Engstler – a 36"951
- Kristian Poulsen (BMW 320si) – 38"830
- Ibrahim Okyay (BMW 320si) – Borusan – 43"270
- Viktor Shapovalov (Lada 110) – 45"189
- Tanev (BMW 320si) – 49"139
- Gabriele Tarquini (SEAT Leon TDI) – Seat – a 53"772
- Aytac Biter (BMW 320si) – 1′06"836
- Pierre Yves Corthals (SEAT Leon) – Exagon – ritirato
- Jorg Muller (BMW 320si) – Schnitzer – ritirato
- Andy Priaulx (BMW 320si) – BMW UK – ritirato
- Franz Engstler (BMW 320si) – Engstler – ritirato
- Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) – Chevrolet – ritirato
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