TARQUINI: “LA FIA VUOLE PUNIRE LA SEAT”
Gabriele Tarquini, pilota della SEAT nel campionato FIA WTCC e vincitore di gara 2 a Curitiba, tappa inaugurale del campionato 2008, in un’intervista rilasciata al settimanale Autosprint, si è scagliato duramente contro la decisione della FIA di limitare la sovrapressione di alimentazione del turbo dei motori diesel delle Leon schierate dalla casa spagnola andando contro gli stessi propositi della FIA, la quale aveva dichiarato l’intenzione di intervenire con restrizioni varie solo dopo aver raccolto i dati necessari per capire meglio i valori in campo.
"In realtà ci hanno penalizzato ancora prima di scendere in pista - ha dichiarato Tarquini - una decisione presa al buio. Mi è sembrato uno sgarbo bello e buono ai vertici Seat; non è la strada giusta per gratificare chi lavora, chi si impegna, chi vuole mettersi in gioco. Lasciando il motore a benzina aspirato per passare al turbodiesel, i nostri ingegneri hanno fatto una scelta tecnica innovativa. Sembra che li vogliano punire".
Le parole di Tarquini sono esatte; la FIA, in realtà, si è mossa dopo le pressioni fatte da BMW, che ha minacciato di lascire il campionato se non si fossero presi provvedimenti contro le prestazioni dei motori diesel. A questo punto la FIA non ha mantenuto la parola e ha penalizzato la SEAT, la cui unica colpa è stata quella di lavorare meglio delle altre marche (BMW in testa) per evolvere la Leon diesel, che fin dal finale della scorsa stagione aveva dimostrato le sue potenzialità.
I rivali della casa spagnola hanno avuto tutto l’inverno per migliorare, ma, evidentemente, per loro è stato più facile minacciare l’abbandono dalla serie per aver ragione contro coloro che stavano tentando di portare equilibrio nel campionato senza ingiustizie. Purtroppo la politica della FIA nel campionato WTCC è sempre stata quella di limitare chi, grazie al lavoro duro, è riusciro a guadagnare un certo margine sugli avversari; è successo all’Alfa Romeo e adesso accade alla SEAT.