Valencia, gara 1, Yvan Muller si impone nel dominio SEAT. Buon recupero di Farfus

Yvan Muller_Valencia01

Valencia, Spagna, prima manche dalle due facce, poichè se da una parte la SEAT ha chiuso nei primi tre posti della gara con Yvan Muller primo seguito da Tiago monteiro e Gabriele Tarquini, la BMW è riuscita a rimontare grazie agli scatenati Augusto Farfus e Andy Priaulx, non senza l’aiuto di Jorg Muller; il tedesco, quarto per tutta la gara, all’ultimo giro ha ceduto la posizione ad entrambi i compagni di team molto più avanti in classifica piloti.

Peccato per Tarquini, solo terzo, dopo l’ottima pole di ieri; il pilota italiano ha subito un ottimo sorpasso nel corso del primo giro dal campione del mondo Y.Muller, poi ha perso momentaneamente il controllo della sua Leon favorendo il sorpasso anche di Monteiro e, infine, ha dovuto difendersi dal ritorno di J.Muller.

Purtroppo con questo piazzamento e il quarto posto finale di Farfus il Cinghio viene superato in classifica piloti proprio dal brasiliano del team Germany. Buona gara per Felix porteiro e Stefano D’Aste, ottavo e nono rispettivamente, dietro a Tom Coronel. L’olandese è stato arretrato al decimo posto in griglia dalla settima posizione per aver girato in qualifica con la sua SEAT sotto peso, ma poi ha recuperato bene vincendo la gara per gli Indipendenti.

Alla partenza lanciata Farfus scatta benissimo e affianca Jordi Genè; lo spagnolo tenta di resistere e spinge il brasiliano praticamente sull’erba. Farfus è costretto ad accodarsi e fa bene, perchè alla prima staccata la Chevrolet Cruse di Menu viene tamponata e finisce di traverso investenso la Leon di Genè.

Lo spagnolo subisce la rottura della sospensione anteriore destra, Menu finisce in fondo allo schieramento, ma continua e Farfus riesce a scamparla per un pelo perdendo sei posizioni. del marasma che si crea, con anche Alessandro Zanardi che finisce nella sabbia riuscendo a continuare, se ne approfittano Coronel, D’Aste, Hernandez e Benanni, che finiscono tutti in zona punti in una sola curva.

Tutta la concitazione della partenza favorisce momentaneamente le SEAT al comando, che si involano indisturbate, ma già al primo giro Tarquini deve soccombere ad un attacco decisissimo di Y.Muller, che infila il Cinghio e si porta al comando con una staccata al limite. Tarquini accusa un po’ il colpo e Y.Muller prende un secondo e mezzo di vantaggio.

Nelle retrovie Kristian Poulsen finisce in testacoda e rimane insabbiato, mentre Zanardi e Menu, finiti in fondo al gruppo sono in bagarre. Al terzo giro Benanni viene infilato da Larini, successivamente dietro il pilota SEAT si forma un trenino composto da Huff, Farfus e Priaulx in lotta per l’ottava posione. Le due BMW sono le più veloci; Farfus e Priaulx riescono ad infilare sia Huff che Benanni in lotta, ma quando anche Huff attacca Benanni, l’inglese rovina addosso alla SEAT che va in testa coda, ma riparte, mentre la Chevy torna lenta al pit con lo pneumatico anteriore destro dechappato.

A Huff viene dato un drive through per la manovra scorretta, ma l’inglese perde già un giro per riparare la gomma. Al quarto giro Farfus è scatenato e infila senza troppi complimenti Larini portandosi in zona punti; al quinto giro Tarquini finisce di traverso in staccata e quasi si gira, ma è bravo a tenere la vettura dritta, solo che la manovra favorisce il sorpasso di Monteiro, che sale in seconda posizione.

Al sesto giro la rimonta di Farfus si fa rabbiosa; il brasiliano in poche curve si sbarazza di D’Aste e Hernandez conquistando la sesta posizione e risultando il più veloce in pista. A ruota del brasiliano, ma con un leggero ritardo arriva anche Priaulx, che prima approfitta di un dritto nella sabbia di D’Aste per passare all’ottavo posto e poi al settimo giro sopravanza anche Hernandez.

Dopo il testa coda causato da Huff, Benanni sta recuperando bene e all’ottavo giro è tredicesimo. Al nono giro Porteiro passa Larini salendo al Decimo posto, mentre Zanardi passa Boardman con una sportellata, che permette anche a Rydell e Menu, a loro volta in lotta di passare. Zanardi si assesta, quindi al tredicesimo posto seguito da Rydell, Menu e Boardman.

All’undicesimo giro, dopo una serie di scaramucce, Farfus passa anche Coronel e si lancia alla caccia di J.Muller a sua volta alle prese con Tarquini non velocissimo. Al dodicesimo giro tocca a Priaulx passare Coronel, mentre davanti Y.Muller e Monteiro hanno accumulato un discreto vantaggio e possono tirare i remi in barca in vista della bandiera a scacchi. All’ultimo giro gioco di squadra della BMW con J.Muller che si lascia passare da Farfus e Priaulx, mentre Tarquini riesce a chiudere terzo.

L’ordine d’arrivo di gara 1:

  1. Yvan Muller (Seat Leon Tdi) – Seat Sport – 13 giri in 23′13″675
  2. Tiago Monteiro (Seat Leon Tdi) – Seat Sport- a 1″884
  3. Gabriele Tarquini (Seat Leon Tdi) – Seat Sport – a 4″157
  4. Augusto Farfus (BMW 320si) – Bmw Team Germany – a 5″364
  5. Andy Priaulx (Bmw 320si) – Bmw Team Uk – a 5″855
  6. Jorg Muller (BMW 320si) – Bmw Team Germany – a 5″943
  7. Tom Coronel (Seat Leon) – Sunred – a 8″096
  8. Sergio Hernadez (Bmw 320si) – Bmw Team Italy-Spain – 12″106
  9. Stefano D’Aste (Bmw 320si) – Wiechers – a 13″301
  10. Felix Porteiro (Bmw 320si) – Proteam – a 15″846
  11. Nicola Larini (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – a 16″461
  12. Alessandro Zanardi (Bmw 320si) – Bmw Team Italy-Spain – a 22″528
  13. Rickard Rydell (Seat Leon Tdi) – Seat Sport – a 23″038
  14. Mehdi Benanni (Seat Leon TFSI) – a 25″385
  15. Alain Menu (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – 26″381
  16. Franz Engstler (Bmw320si) – Engstler – a 32″002
  17. Tom Boardman (Seat Leon TFSI) – Sunred – a 33″042
  18. Marin Colak (Seat Leon TFSI) – Colak – a 33″730
  19. Vito Postiglione (Bmw 320si) – Proteam – a 34″781
  20. Viktor Shapovalov (Lada 110) – Lada Sport – a 38″341
  21. Jaap Van Lagen (Lada 110) – Lada Sport – a 1 giro
  22. Robert Huff (Chevrolet Cruze) – Chevrolet – 1 giro
  23. Kirill Ladygin (Lada 110) – Lada Sport – ritirato
  24. Kristian Poulsen (Bmw 320si) – Engstler – ritirato
  25. Jordi Genè (Seat Leon Tdi)) – Seat Sport – ritirato

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